Mazda MX-30: la nuova auto elettrica con vocazione «green»

0
259
Presentata la Mazda MX-30: la prima elettrica dell'azienda giapponese.

Non è solo la prima vettura elettrica dell’azienda, ma anche un’automobile che, stando ai materiali utilizzati per realizzare soprattutto gli interni, ha una vocazione decisamente ambientalista. Queste, in sintesi, le peculiarità della Mazda MX-30, il primo modello del comparto elettrico prodotto dalla società giapponese, presentata e mostrata ufficialmente al Salone di Tokyo. L’obiettivo è quello di proporre al pubblico una macchina sicuramente innovativa per certi aspetti, senza però dimenticare la tradizione del crossover.

Innanzitutto Mazda ha voluto immettere sul mercato un modello pienamente soddisfacente nella guida, e per questo motivo ha introdotto delle funzioni relative alla dinamica di marcia e alla gestione elettronica del nuovo motore elettrico. Ad esempio, il sistema G-Vectoring Control Plus che punta a garantire il bilanciamento in curva, è una peculiarità di questo segmento che non rientra nelle vetture che non montano un propulsore termico. Inoltre, se da un lato le nuove leggi europee prevedono che a bassa velocità le automobili elettriche debbano emettere dei piccoli suoni per avvisare gli altri automobilisti e i pedoni del loro passaggio, l’azienda nipponica ha deciso di fare qualcosina in più, implementando un dispositivo che, collegato direttamente all’erogazione della coppia del motore elettrico, fornisce un sound che ricorda al conducente proprio quello delle macchine tradizionali soprattutto quando cambiano i giri del motore o le prestazioni del veicolo.

Mazda MX-30: caratteristiche e novità.

La Mazda MX-30 dovrebbe essere ufficialmente sul mercato a partire dalla seconda metà del 2020. Per quanto concerne il lato estetico, non si può non notare il design originale delle portiere posteriori, così come saltano subito all’occhio i richiami alle semi-portiere della serie RX-8. L’apertura è a libro (ovvero 82° nella parte anteriore e 80° in quella posteriore), l’abitacolo è a cinque posti e non sono presenti ostacoli per sedersi nella zona posteriore della macchina.

Inoltre propone un’evoluzione del design Kodo rispetto a quello della Mazda 3, con una zona frontale caratterizzata da una grande fascia che va ad abbracciare i gruppi ottici e la curvatura della griglia.

Mazda MX-30: materiali ecologici per gli interni

Piuttosto interessante è il comparto batterie di cui è dotata la Mazda MX-30. Il formato non è molto grande, essendo da 35,5 kWh, all’apparenza piuttosto inconsueto per una vettura compatta come questa. La durata è prevista fino ai 200 Km, quando poi si deve necessariamente ricorrere alla ricarica. Tuttavia, per ovviare ad eventuali problemi legati all’autonomia, l’azienda del Sol Levante ha previsto anche l’opzione con motore termico che, all’occorrenza, può fungere da generatore di corrente per la batteria.

Auto elettriche: in Germania arrivano incentivi e colonnine di ricarica

La prima auto elettrica della Mazda comprende anche l’ultima generazione di Adas, che in questo caso vanno ad interessare il sistema di frenata automatica, i dispositivi di riconoscimento del traffico, l’importante segnalazione del mantenimento della carreggiata in assenza di segnaletica orizzontale ed anche un utile comparto anti-collisione.

Gli interni della Mazda MX-30.

La vera svolta «green» di questo modello non è soltanto nel motore elettrico, ma anche e soprattutto nei materiali prescelti per realizzare gli interni. Infatti la società giapponese ha puntato con decisione su risorse vegane e tessuti ecologici in sostituzione della pelle. Le fibre sono ricavate dalla plastica di bottiglie riciclate, mentre i tappetini sono in sughero. Infine all’insegna della comodità è lo schermo touchscreen da 7 pollici da utilizzare per avviare l’impianto di climatizzazione dell’abitacolo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here