Maturità 2020: gli studenti indicono uno sciopero della DAD

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Sciopero della DAD
Sciopero della DAD

A meno di un mese dalla Maturità 2020, tra studenti e Azzolina è guerra aperta. Il mancato confronto ha spinto i ragazzi ad una decisione tempestiva: uno sciopero della DAD.

Maturità 2020: nulla è ancora certo

Nonostante Azzolina si sia detta ferma nelle sue decisioni, illustrate nelle molteplici dirette Facebook, nulla è ancora ufficiale. Non ancora definitivo, infatti, il protocollo per lo svolgimento in sicurezza degli esami, realizzato dal Comitato Tecnico Scientifico. Le ordinanze, presentate sabato 16 maggio, devono essere ancora illustrate ai sindacati, i quali hanno già anticipato le proprie perplessità.

In molti non hanno digerito la decisione di un esame in presenza, che potrebbe nuocere a docenti e personale ATA. Tra i dubbi dell’ANP, che si è fatta portavoce dei timori dei presidi, e la disapprovazione del Consiglio di Sicurezza, Azzolina è sola.

Come se non bastasse, a gettare la scuola ancor di più nel caos, le voci di un possibile rimpasto della Ministra. La poltrona a rischio, però, non allontana Azzolina dalla sua decisione, che a molti, ormai, sembra una semplice presa di posizione.

Sciopero della DAD il 21 maggio 2020

Dopo ripetute richieste di un dialogo con la Ministra, gli studenti si sono detti amareggiati e delusi. Con la bocca tappata, nonostante l’appoggio di diversi personaggi di rilievo, a nulla è servito esprimere le proprie difficoltà: dalla Ministra “social” nessuna risposta.

I ragazzi, che non vogliono più restare invisibili, passano all’attacco. Uno sciopero della DAD è stato indetto dai maturandi italiani il prossimo 21 maggio. Le motivazioni, che stanno facendo il giro del web, sono le stesse di sindacati e docenti.

“1. Gli studenti non sono stati ascoltati. La Ministra ci vede ma non ci considera”, ecco come inizia la lista delle motivazioni dello sciopero. Segue la plateale sconfitta della DAD (“3. Il 33,8% delle famiglie italiane non ha PC o tablet”) e la scarsa chiarezza delle linee guida dell’esame (“4. Non c’è chiarezza sulle modalità d’esame”,”6. Prima e seconda prova sono state rimpiazzate con un complesso surrogato che non le sostituisce”). Si
verte poi sulla sicurezza, le quali linee guida a molti non convincono (“8. Le misure igienico-sanitarie non sono sufficienti. Dovremo autocertificarci invece di avere tamponi e misurazioni della temperatura”, “10. L’esame in presenza non è un test. Studenti e insegnanti non sono cavie).

“Questo sciopero della DAD si rende necessario perché gli studenti devono essere necessariamente considerati come interlocutori nella discussione volta a definire le modalità d’esame. Gli studenti devono essere partecipi del loro futuro!”.

Confronto Azzolina e Ministri UE

A far ben sperare, è l’incontro di Azzolina con i Ministri UE. I Ministri, in riunione tramite video chiamata, hanno avuto un confronto sugli esami di stato finali e sulla conseguente ammissione alle istituzioni di istruzione superiore, anche in ottica di mobilità europea.

Che sia stato illuminante per la Ministra confrontarsi con i tanti paesi che hanno deciso di annullare gli esami?

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