Matteo Renzi – il suo duro discorso nel Senato contro Matteo Salvini

Matteo Renzi ha preso la parola subito dopo Conte e Salvini al Senato. Ecco il contenuto integrale del suo discorso, un duro attacco verso Matteo Salvini.

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Matteo Renzi, ex sindaco di Firenze, presidente del consiglio dei ministri e segretario del PD, ha tenuto un duro intervento nel Senato, facendo immediatamente seguito all’attuale premier Giuseppe Conte ed al ministro dell’interno Matteo Salvini. Un discorso che si è basato su due punti: un attacco diretto proprio al leader della lega, al quale Matteo Renzi ha recriminato una serie di comportamenti scorretti sia nell’interazione con gli avversari politici che nelle azioni di stampo politico che ha compiuto in questi anni, ed un attacco meno duro ma pur sempre intenso a Giuseppe Conte ed al Movimento 5 Stelle, rei di essersi svegliati troppo tardi dopo aver assecondato Salvini per molto tempo.

Il discorso di Renzi è stato sicuramente molto ben costruito, ed è andato a mirare quasi esclusivamente sul piano strettamente politico: non privo di una certa ironia, l’ex premier ha sottolineato come determinate tipologie di consenso dipendano esclusivamente dalla “italica natura” del saltare sul carro del vincitore, facendo un riferimento alla propria esperienza e sottolineando fra le righe come probabilmente a Salvini spetti un epilogo analogo che, a suo dire, farà sparire completamente parte del sostegno che sta ricevendo ora. Matteo Renzi attacca poi duramente Matteo Salvini non solo per le scelte politiche ufficiali, come il Decreto Sicurezza ed i porti chiusi, ma anche per il clima d’odio che (a suo dire) è stato generato dalla politica di Salvini e dal suo modo di porsi sui canali di comunicazione.

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Renzi non ha risparmiato la sua nemesi leghista nemmeno sulle tematiche non strettamente politiche che hanno causato un maggior polverone recentemente: ha criticato aspramente Salvini per l’uso dei simboli e dei toni religiosi che fa da tempo, facendo notare come in realtà il messaggio cristiano sia completamente in antitesi con le sue parole; ha nominato ironicamente Bibbiano, sottolineando fra le righe come il leader leghista abbia strumentalizzato la presenza di un sindaco PD legato alla vicenda e chiarendo più esplicitamente che il PD è pronto ad affrontare la lega alle urne perfino in un luogo del genere; ha poi chiesto chiarezza sui fondi ricevuti dalla Russia, sottolineando come l’accaduto abbia fatto male alla visione dell’Italia nel resto del mondo.

Infine, Renzi torna ad attaccare sul piano strettamente politico facendo un esempio che conosce molto bene: Firenze. Qui, dopo che per anni lui è stato sindaco della città, recentemente la Lega è riuscita a battere il PD alle elezioni, ma ciononostante egli afferma che per errori politici il partito di Salvini ha perso comunque quel seggio. Matteo Renzi mette quindi tutto sul piano istituzionale, ricorda che il populismo ha effetto in campagna elettorale ma non certo quando bisogna governare, e conclude in questo modo il suo intervento.

In diretta dal Senato

Pubblicato da Matteo Renzi su Martedì 20 agosto 2019
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