Matteo Casali e l’introspezione domestica

L'artista che ha vinto il Premio Start Padova 2022 presenta delle opere ideate nel periodo di distanziamento sociale

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Matteo Casali
VBC, Matteo Casali, "Abbraccio a distanza", 2020, tecnica mista su tela, 120 x 100 cm

Solo con me stesso restituisce al pubblico il frutto della ricerca che il giovane artista veneto Matteo Casali ha intrapreso nel lockdown. Il vernissage è in programma domenica 2 ottobre dalle 18 alle 21.30 alla Galleria Von Buren Contemporary di Roma.


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Matteo Casali ha colto quali aspetti del lockdown?

Il paesaggio di natura cede il passo a un paesaggio domestico abitato, dove figure appartenenti alla sfera familiare dell’artista diventano corpi seduti, isolati, sospesi. La casa si riempie di un’attesa senza fine che favorisce l’introspezione e trasforma i legami tra i suoi abitanti. Certamente si offre come spunto di meditazione e riflessione sulla
condizione alienante in cui versa il tempo presente. Matteo Casali, avvalendosi di una tecnica esecutiva veloce, cerca di cogliere e racchiudere nei suoi dipinti un attimo, un momento fondamentalmente calmo, ma fugace. Quindi non consente di afferrare la totalità dell’immagine, del contesto: i dettagli si perdono. Quel che rimane è l’essenziale.

Le influenze della pittura veneziana

I gesti rapidi di Casali guardano alla lezione dell’Espressionismo nordico di Francis Bacon e Marlene Dumas, sintetizzano segni e forme sorde all’astrazione. Pennellate dinamiche e espressive depositano sulla superficie della tela macchie cariche di colori dal forte impatto visivo, suggerendo l’impronta della pittura veneziana. In particolare, si notano le influenze di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Tiepolo. Sono precedenti artistici che consentono a Casali di trovare una cifra stilistica audace, emotivamente ricca.

Matteo Casali

L’artista è nato a Schio nel 1994 e si è laureato recentemente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, dove tuttora risiede. Nonostante la giovane età, l’artista ha già tenuto personali e collettive che lo hanno posto all’attenzione sia della critica sia delle gallerie italiane. Ha inoltre vinto il Premio Start Padova 2022, assegnato alla sua opera Abbraccio a distanza, presentata alla mostra. L’esposizione è appositamente pensata per il nuovo spazio della galleria in Via Giulia, 13 e il suo cambio di nome, passando da RvB Arts a Von Buren Contemporary. La missione principale della galleria rimane quella della scoperta di giovani talenti emergenti. Sarà visitabile fino al 18 ottobre.

Immagine da cartella stampa.