Matteo Buttafuoco: politico di Corsica agli Stati Generali

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Matteo Buttafuoco è un politico francese, della prima parte del 700 ed inizi dell’800. Inoltre il diplomatico diviene l’agente del capo governativo Étienne François de Choiseul. A fronte di ciò, Buttafuoco sopravvive al tentativo di uccisione di Pasquale Paoli, militare e generale italiano. Nel 1789, l’agente politico francese ottiene la carica di deputato. In qualità di rappresentante del Consiglio Indipendentista del Corso, il politico crea uno scritto per la costituzione della Corsica.

Matteo Buttafuoco chi è?

Matteo Buttafuoco nasce a Vescovato il 28 dicembre 1731 e decede a Bastia il 6 luglio 1806. La terra di nascita è la Corsica, dove Matteo cresce e fin da ragazzo aderisce al reggimento Royal Italien, in cui il padre esegue l’incarico di capitano. All’età di trentatrè anni, Buttafuoco riceve la nomina di aiutante maggiore e partecipa alla rivolta contro Genova dei Corsi. All’epoca, il capitano che guida le milizie Corse è Pasquale Paoli.

In verità, Buttafuoco chiede a Jean Jaques Rousseau la stesura di precise leggi, per la libertà della popolazione. In seguito, il capo militare Corso incarica l’agente francese di risolvere la questione, di pertinenza governativa. A ragion per cui, Buttafuoco tratta con il governo francese, nel ruolo d’intermediazione sulla carta costitutiva per la Corsica. Ciò nonostante, la Repubblica di Genova interviene, con il risultato che il capitano viola i comandi della missione e sostiene la sottomissione al trono francese.

La carriera politica

Durante l’intermediazione governativa per la Corsica, il politico riceve la carica di colonnello del reggimento Royal Corse. Inoltre, Buttafuoco ottiene nel territorio natale di Vescovato, la salita al trono del re Luigi XV, come sovrano dell’isola di Corsica. Tuttavia, il movimento politico indipendentista, costringe il politico francese all’abbandono dell’isola. Consegue il saccheggio dell’abitazione dell’agente, da parte del partito dell’indipendenza. Intanto, il governo francese conquista il territorio della Corsica e premia il lavoro di Buttafuoco, con la nomina di colonnello proprietario di un reggimento di fanteria ed il titolo di conte.

Agli inizi degli anni Ottanta, il militare e politico diviene maresciallo di campo e riceve l’elezione di deputato della nobiltà di Corsica agli Stati Generali. Durante gli anni Novanta, il politico francese esegue delle proteste contro i dissensi diplomatici, della Repubblica di Genova. In realtà, l’introduzione di alcune riforme costituzionali creano disagi politici sull’isola. A fronte di ciò, il deputato della nobiltà vota in opposizione alla costituzione clericale e con l’amico Perretti Della Rocca contrasta l’azione governativa di Pasquale Paoli. In seguito, Buttafuoco lascia la Corsica e ritorna nella terra di origine, all’uscita dalla Convenzione Nazionale di Paoli, nel 1794. Il politico francese decede a Bastia il 6 luglio 1806, all’età di settantacinque anni.