Matrimoni combinati: l’ultimo caso registrato in Italia

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MANIKGANJ, BANGLADESH - AUGUST 20: 15 year old Nasoin Akhter is consoled by a friend on the day of her wedding to a 32 year old man, August 20, 2015 in Manikganj, Bangladesh. In June of this year, Human Rights Watch released a damning report about child marriage in Bangladesh. The country has one of the highest rates of child marriage in the world, with 29% of girls marrying before the age of 15, and 65% of girls marrying before they turn 18. The detrimental effects of early marriage on a girl cannot be overstated. Most young brides drop out of school. Pregnant girls from 15-20 are twice as likely to die in childbirth than those 20 or older, while girls under 15 are at five times the risk. Research cites spousal age difference as a significant risk factor for violence and sexual abuse. Child marriage is attributed to both cultural tradition and poverty. Parents believe that it "protects" girls from sexual assault and harassment. Larger dowries are not required for young girls, and economically, women's earnings are insignificant as compared to men's. (Photo by Allison Joyce/Getty Images)

Nonostante gli enormi passi in avanti rispetto ai secoli precedenti verso una totale eguaglianza di genere, non sembrano però essere stati abbastanza: lo squilibrio continua ancora a persistere e molte volte calpesta pure i diritti fondamentali di ogni essere umano.

Sempre di più sembrano essere i matrimoni combinati, che nella cultura Tunisina, come in molti altri paesi del Medio Oriente, fanno parte della loro stessa esistenza.

I matrimoni combinati, o meglio “forzati”, coinvolgono tante donne giovanissime e anche bambine, costrette a subire danni sia fisici sia psicologici, tra cui stupri, abusi, e sequestri forzati.

Spesso tutto ciò accade anche sotto ai nostri occhi, in Italia.

La liberta di scelta, di parola, vengono completamente estinte salutando tristemente i sogni di un’adolescenza che non verrà mai vissuta, o meglio, sarà del tutto dimenticata.

La ragazza così si troverà a donare la propria anima e la propria vita ad un uomo del tutto estraneo che avrà pieno potere su ogni sua scelta e decisione. Diventerà una pedina di un gioco, il cui parere e la propria opinione conterà pari a zero. È questo quello che riserba la vita da sposata per alcune ragazze.

Il matrimonio dovrà esser celebrato senza nessun se e senza nessun ma, nessun fiato, nessuna parola di contraddizione è ben accettata. “In caso contrario ti elimino”. Questo è ciò che è successo in Italia, a Cosimo dove una ragazza di 16 anni ha assistito a tali accuse.

Era stata condotta a morte per aver semplicemente chiesto di essere libera, per aver voluto di essere un’anima libera senza dover essere merce di scambio.

Sono parole amare, piene di dolore e odio quelle che vengono pronunciate dal padre della ragazza, che ha voluto combinare a tutti i costi quel matrimonio.

La ragazza era promessa sposa ad un suo connazionale, di 23 anni, residente in Tunisia, Nord Africa.

Ma il prezzo da pagare per la sua obbiezione era troppo alto, e così ha optato per l’unica via di fuga disponibile: sparire. Perché la libertà è qualcosa di troppo importante per essere un bene da acquistare.

Il padre, 44 anni, aveva annunciato di uccidere una delle sue figlie in caso di obbiezione del matrimonio.

Dopo la denuncia di scomparsa fatta dal padre stesso, sono state condotte delle indagini dalla Polizia scoprendo così quale fosse stata la causa dell’allontanamento da casa.

Questo è l’ultimissimo caso registrato in Italia, ma non l’ultimo, e nemmeno il primo.

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