Materia oscura: un nuovo tipo di particella?

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Materia oscura

Mattia Di Mauro, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha riscontrato un eccesso di radiazioni gamma nel centro della Via Lattea. La teoria è che a causarlo potrebbe essere la materia oscura.

Materia oscura: che cos’è?

Patricia Burchat, fisico di Stanford che studia le particelle e le loro interazioni fondamentali, spiegò in una conferenza TED (Technology Entertainment Design) del 2019 le caratteristiche della materia oscura. La ricercatrice sosteneva che “quasi un quarto, approssimativamente, di tutta la materia nell’universo è costituita di sostanza invisibile”. Invisibile, spiegava la Burchat, nel senso che questa materia “non assorbe nello spettro elettromagnetico, non emette nello spettro elettromagnetico e non riflette. Non interagisce con lo spettro elettromagnetico, che poi è ciò che usiamo per rilevare la materia”. Quindi, se non riusciamo a rilevarla, come sappiamo che esiste?

Materia oscura: gli effetti gravitazionali

“Sappiamo che la materia oscura esiste per via degli effetti gravitazionali”, diceva la Burchat nel corso della conferenza TED. “Essa domina le forze gravitazionali di tutto l’universo”. La ricercatrice spiega che le stelle più esterne e quelle interne delle galassie a spirale ruotano tutte ad una velocità costante. Quelle esterne dovrebbero ruotare più lentamente, vista la distanza dal centro. Se non accade, significa che “risentono di forze gravitazionali generate da materia che non vediamo”. La Burchat parla di una nube che avvolge le galassie ed influenza il moto delle stelle.

La ricerca del fisico italiano

Lo studio di Mattia di Mauro, pubblicato sulla rivista Physical Review D, spiega così l’eccesso di radiazioni: “L’analisi mostra chiaramente che l’eccesso di raggi gamma è concentrato nel centro galattico, esattamente quello che ci aspetteremmo di trovare nel cuore della Via Lattea se la materia oscura fosse in realtà un nuovo tipo di particella”, scrive il fisico.