Materassi a molle indipendenti: quali vantaggi offrono per il riposo?

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La scelta di un buon materasso per il proprio letto è di fondamentale importanza per godere di un riposo di qualità; l’industria del bedding, da questo punto di vista, si è notevolmente evoluta nel corso degli anni, sviluppando soluzioni e sistemi tecnologicamente avanzati in grado di garantire prestazioni di alto livello, sia dal punto di vista del comfort che della sicurezza igienico sanitaria.

I materassi di nuova generazione non solo impiegano imbottiture realizzate con materiali innovativi (memory foam, schiuma di lattice, gel foam) ma rappresentano anche un’evoluzione di soluzioni più ‘tradizionali’. È il caso, in particolare, dei materassi a molle insacchettate, un prodotto moderno sviluppato a partire da uno già esistente (i vecchi materassi a molleggio). Ad oggi rappresentano una delle opzioni più gettonate per il riposo, in virtù dei numerosi vantaggi che offrono a chi ne fa uso quotidianamente. Dal punto di vista commerciale, i materassi a molle indipendenti sono tra i più venduti in assoluto, grazie anche ad e-commerce specializzati come inmaterassi.it.

Com’è fatto un materasso a molle insacchettate

Un materasso a molle insacchettate – o indipendenti – è costituito, come suggerisce il nome stesso, da un molleggio in cui le molle non sono solidali tra loro. Ciascuno degli elementi elastici, infatti, è alloggiato all’interno di un sacchetto (fatto di tessuto non tessuto traspirante); a differenza di quanto accade in un materasso tradizionale, le molle non solo collegate tra loro in alcun modo; i singoli involucri, invece, sono incollati per garantire la necessaria compattezza al molleggio. Quest’ultimo è inserito all’interno di un rivestimento, che include anche un’imbottitura traspirante e uno strato ammortizzante in schiuma poliuretanica, necessario per garantire il massimo comfort possibile. In genere le molle hanno una forma a spirale simile a quella di una clessidra mentre la densità del molleggio varia a seconda del numero delle molle: il minimo consigliato è 800 mentre i modelli di fascia alta possono raggiungere anche le 3000 molle.

I vantaggi per il riposo

I principali vantaggi offerti da un sistema di riposo a molle insacchettate derivano dalla particolare dinamica di funzionamento del molleggio. Poiché le molle non sono solidali tra loro, ciascuna di esse offre un sostegno puntuale, reagendo in maniera autonoma alle sollecitazioni senza trasferimento dei carichi. In altre parole, il supporto è in grado di adattarsi alla forma e al peso di chi lo utilizza, assorbendo la pressione grazie alle proprietà elastiche del molleggio. Nei vecchi materassi di questo tipo, il fatto che le molle fossero solidali tra loro faceva sì che tutti gli elementi elastici venissero ‘trascinati’ da quelle sottoposte a maggiore pressione. Ciò comportava disagi particolarmente evidenti nei materassi matrimoniali, nei quali una netta differenza di peso tra gli utilizzatori poteva creare uno sgradevole ‘effetto onda’.

I moderni sistemi a molle insacchettate, invece, garantiscono un sostegno adeguato alle strutture ergonomiche delle spalle e della schiena, mediante una deformazione elastica diversificata. Al contempo, i materassi che sfruttano questa tecnologia presentano una rigidità maggiore rispetto a quelli in lattice o memory foam; ragion per cui, sono adatti soprattutto a persone di corporatura robusta che sono abituate a dormire in posizione supina.

Dal punto di vista igienico, invece, la struttura dei materassi a molle indipendenti assicura un’ottima capacità di traspirazione, poiché è fatta in maniera tale da non trattenere l’umidità ambientale né il sudore prodotto durante il riposo. Inoltre, sono prodotti particolarmente duraturi; effettuando pulizia e manutenzione adeguate, è possibile conservare intatte le proprietà del materasso per lungo tempo. Naturalmente, migliore è la qualità del materasso, minore è la possibilità che il molleggio si deformi in modo irreversibile, pregiudicando anche la qualità del riposo. Qualora il materasso non sia più in grado di sostenere correttamente le spalle, la schiena e la zona lombare, possono insorgere disturbi del riposo legati ad una postura errata durante il sonno come, ad esempio, dolori muscolari, torcicollo e nevralgie.