Matera: riapre il Museo Nazionale dopo la zona gialla

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Matera

In questo 2021 appena iniziato arrivano finalmente delle buone notizie per quanto riguarda la cultura. Alcune regioni sono passate dalla zona arancione a quella gialla, e questo significa la riapertura dei musei nei giorni feriali. La cultura deve ritornare ad essere il centro di una Nazione Italiana pervasa da bellezza e capolavori unici ed inimitabili nel Mondo. Per Matera si tratta una boccata d’aria, perché il Museo Nazionale può riaprire.

Matera: quali altre Regioni Italiane sono in zona gialla?

Grazie all’ultimo Dpcm, da ieri 17 gennaio alcune regioni si colorano di giallo, ciò significa che da oggi 18 gennaio, i musei di queste regioni potranno riaprire nei giorni feriali. I musei delle regioni Toscana, Molise, Basilicata, Campania, Sardegna e la provincia autonoma di Trento sono pronti a riaprire al pubblico, nel rispetto delle misure di sicurezza. Il Museo Nazionale di Matera comprende il Museo Archeologico Domenico Ridola e il Museo di Arte Medievale e Moderna di Palazzo Lanfranchi. Il Museo Nazionale di Matera è di recente istituzione, è nato a Dicembre 2019. il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, costruito nel 1911 custodisce reperti e testimonianze dalla preistoria all’arte greco-romana. Invece il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata nato nel 2003, si articola in tre sezioni: Arte del territorio, Collezione Camillo d’Errico, Arte contemporanea con le opere di Carlo Levi e Luigi Guerricchio.


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Matera: cosa ha detto Annamaria Mauro?

La Direttrice del Museo di Matera Annamaria Mauro ha rilasciato delle dichiarazioni dove dice che: “Lavoriamo per fare del Museo nazionale di Matera un museo inclusivo, aperto alla città, alla collaborazione con università, artisti, studiosi, associazioni, operatori, per accrescere fruizione e offerta culturale”. Si sta lavorando al potenziamento dei servizi: dalla biglietteria al book shop, dai punti di ristoro al biglietto unico per l’accesso ai due musei ubicati su un versante della città frequentato dai turisti e a ridosso dei rioni Sassi.

Museo Archeologico Nazionale Matera: quali reperti sono racchiusi all’interno?

Ricordiamo che Il Museo Archeologico Nazionale Ridola è il museo più antico della Basilicata, fondato dal medico archeologo Domenico Ridola nel 1911. L’accesso avverrà dal portone principale e con un percorso che ripercorre la storia del museo, dal fondatore ai maggiori direttori come Eleonora Bracco che negli anni hanno contribuito ad arricchirlo. Poi si passerà alla sezione della preistoria con reperti provenienti da villaggi neolitici del territorio con corredi funerari e le “ricostruzioni” di ambienti e manufatti del tempo, che costituiscono motivo di attrazione per studenti e studiosi. Al piano superiore il nuovo spazio per gli incontri in sicurezza e gli allestimenti dedicati alla Magna Grecia con vasellame a figure rosse di pregevole fattura. In corso d’opera l’allestimento di ambienti da destinare a fruitori non vedenti.

Palazzo Lanfranchi: quali opere sono racchiuse al suo interno?

Palazzo Lanfranchi che ospita il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata in primavera sarà oggetto di un progetto di intervento di riqualificazione e di potenziamento delle funzioni. I visitatori intanto potranno ammirare l’offerta tradizionale del museo incentrata al pianterreno dal telero di Carlo Levi Lucania 61. Inoltre sono visibili mostre fotografiche antropologiche e ai piani superiori la corposa collezione delle sezioni Arte Sacra (Dipinti su tela, tavola, statue lignee), Collezionismo (quadreria Camillo D’Errico, tele di scuola napoletana del Seicento e del Settecento) e Arte contemporanea (opere di Carlo Levi e Luigi Guerricchio in particolare). Si spera infine che altri musei possano riaprire, perché la cultura è un viaggio che facciamo dentro noi stessi e nel nostro passato per capire da dove l’umanità è partita.

Pagina Twitter Museo Matera: https://www.facebook.com/museomatera/

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