Matěj Hájek alla Biennale propone gioco e cambiamento

Con un'opera in legno e metallo l'artista insieme a Tereza Kučerová pensa al futuro della convivenza

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L’installazione “OFF FENCE” alla Biennale di architettura di Venezia ha portato l’attenzione del pubblico su due talenti della Repubblica Ceca. Matěj Hájek e Tereza Kučerová si approcciano con pensiero creativo a temi che riguardano la società attuale.


Installazione “Off Fence”: gioco e riflessione sulla società


Qual è l’idea che Matěj Hájek e Tereza Kučerová presentano alla Biennale?

Rispondendo alla domanda posta ai partecipanti dell’evento, “How we we live together?”, hanno considerato le città. I centri urbani offrono servizi e opportunità, ma talvolta sono carenti in strutture per alcune tipologie di utenti. Kučerová ha quindi individuato negli spazi per bambini una delle mancanze degli abitati di maggiori dimensioni. Infatti, le aree gioco spesso presentano barriere che limitano i movimenti e le attività dei più piccoli. Gli architetti vedono in recinzioni e protezioni degli ostacoli alla libertà individuale che vogliono rimuovere.

L’installazione “OFF FENCE”

A Forte Marghera hanno realizzato un’installazione con barriere e piattaforme lignee posizionandola in una zona di passaggio. Il limite è ciò che divide e impedisce di vivere insieme o rende più difficile le attività dei bambini. Hájek e Kučerová hanno osservato che molte città non siano ancora attrezzate per agli utenti più deboli o per chi vuole praticare alcuni sport. Infatti, i ciclisti si muovono con maggiore sicurezza su piste e corsie per le biciclette. La chiusura di un’area con palizzate al cui interno possono muoversi i più piccoli non è la soluzione per risolvere il problema.

Matěj Hájek e il cambiamento sociale

L’opera esposta utilizza il gioco per presentare il bisogno di cambiamento della società. Per il creativo le barriere vanno superate, come si affrontano le questioni che creano astio e incompatibilità. “OFF FENCE” vuole migliorare i centri urbani con intelligenza e fantasia, abbattendo i pensieri che rendono meno accessibili i luoghi. Infatti, il cambiamento di mentalità porta al rinnovamento di ciò che circonda le persone.