MasterCard verso l’inclusione. Le persone transgender avranno i nomi scelti sulle carte

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Per gli e le appartenenti alla comunità transgender il nome è uno dei principali punti, che può essere e diventare fonte di discriminazione o di stress. La mancata corrispondenza tra il nome scelto durante e dopo la transizione e quello riportato su documenti spesso impedisce le persone transgender di vivere serenamente varie esperienze della vita quotidiana, tra le quali prendere un aereo, cercare lavoro e rivolgersi ad un pronto soccorso in caso di urgenza.

Un piccolo passo avanti su questo aspetto proviene dal circuito Mastercard che ha annunciato il rilascio nei prossimi mesi di carte di debito e di credito con il nome scelto dalle persone transgender, anche se non cambiato in maniera legale sui documenti, al momento negli Stati Uniti.

Secondo le affermazioni della multinazionale, la prima banca ad emettere le nuove carte dal prossimo dicembre sarà  BMO Harris Bank che lancerà il progetto “True Name” (vero nome).

BMO Harris Bank, con sede a Chicago, è la 24esima banca per numero di clienti secondi i dati di Federal Reserve.

Mastercard attraverso la voce di Cheryl Guerin, vice presidente del settore marketing e comunicazione, ha confermo che al momento il nome legale del richiedente verrà richiesto per permettere una verifica ufficiale dell’identità, ma nulla vieta le emissioni delle carte con il nome scelto.

Una piccola ma importantissima rivoluzione positiva che potrebbe riguardare più di 1 milione e 400 mila persone transgender che vivono negli Stati Uniti secondo una ricerca del giugno 2016 pubblicata da The William Institute.

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