Avete presente quando si dice che una canzone parla senza bisogna di spiegarla? Questo è il caso delle melodie suonate dalla Massimo Francescon Band, che ho avuto il piacere di incontrare in occasione del MEI 2017, il festival di musica indipendente che si tiene ogni anni a Faenza.

Questa band, formata da Massimo Francescon, Alberto Turchetto, Antonio Moret, Matteo Ciciliot e Marco Dassi, è un gruppo di cantautorato alla vecchia maniera. Nel loro ultimo album infatti, pubblicato nel 2015, dal titolo Cuore Nero, Massimo Francescon, voce e autore dei testi delle canzoni stesse, affronta temi forti. Ciò che però colpisce delle parole delle canzoni di questo album è che non si soffermano alla semplice critica sociale, ma scavano nella persona che si posa le cuffie sul capo per godersi della buona musica. Ne è esempio chiarissimo la track “Babi”, canzone che prende l’ascoltatore e lo getta senza preavviso in un momento di violenza domestica.

I suoni di questo album sono suoni freschi, che spesso vanno in netta contrapposizione con il testo che poi li accompagna. Le corde delle chitarre sono sicuramente molto presenti, con fingerpicking che potrebbero riportare il pensiero al primo e vero cantautorato italiano, che si sta perdendo sempre più nel panorama italiano. Nell’album Cuore Nero comunque non vengono a mancare anche i più classici strumenti rock del mestiere, ne è un esempio la canzone “Neanche l’ombra”, che inizia con una distorta chitarra elettrica che continua ad accompagnare poi il testo nel corso di tutto il testo.

Ora che spero di avervi incuriosito, sentiamo cosa ha da dire il cantante della band, Massimo Franscon:

Ciao Massimo, innanzitutto ti ringrazio per dedicare un po’ di tempo a me e ai lettori di PeriodicoDaily. Ripreso dall’esperienza del MEI?

Si vivissimo è stata una due giorni bella impegnativa ma ricca di soddisfazioni e poi subito partenza per Milano per la tregiorni di “Rock Targato Italia” da dove siamo tornati nella nostra Treviso con il Premio “Stefano Ronzani” è stata una settimana bella piena J !

Il tuo ultimo album, Cuore Nero, è uscito nel 2015, ma prima della formazione della Massimo Francescon Band, già suonavi. Una scia di questo la possiamo trovare nella cover “I tuoi occhi pieni di sale”, che è la decima traccia dell’album. Cosa ti ha legato all’inizio e cosa ti lega ancora a Rino Gaetano?

Rino per me è stato un Maestro ed è un esempio…un uomo sempre sul pezzo anche nel momento in cui era diventato scomodissimo al sistema musico/politico degli anni 70/80…un eroe del nostro tempo e del nostro spazio, un poeta ribelle e un musicista dal gusto raffinato. La Contrada Gaetano che mi ha introdotto nel 2008 nel mondo dei live rappresenta per me la palestra a tutto quello che è venuto dopo e coincide anche con l’incontro tra me e Antonio Moret, l’attuale nostro chitarrista, che mi ha accompagnato in tutte le avventure che hanno portato al Disco “Cuore Nero” – alle soddisfazioni del presente- e a tutte le cose nuove del futuro. Cosa mi lega a Rino oggi, sopra ogni cosa la lacrima che ogni tanto mi scivola sul viso quando ascolto la sua “Ti ti ti ti”.

Perché hai deciso di lanciarti nel mondo della musica trattando argomenti socialmente così importanti? Non credi sarebbe stato più facile “sfondare” utilizzando temi di più semplice ascolto?

Sento che parlare dei problemi reali della società mi fa sentire meno solo e spero che questo faccia compagnia a tanti altri che si credono erroneamente soli. Sento il bisogno di raccontare quello che ritengo giusto e ciò che è invece per me platealmente sbagliato. E poi se sfonderei non potrei più fare il cuoco 😉 !!! Scherzi a parte le canzoni mi vengono così, se mi metto a guardare il mondo sento l’esigenza di pormi delle domande e alcune risposte vanno a finire nei testi, i miei musicisti sono meravigliosi perché riescono ad arrangiare il tutto elevando anche la posizione del testo e rendendolo piacevole.

È comunque vero che l’album ha anche dei lati leggeri, o almeno così li fai sembrare. Prendendo ad esempio la canzone Il Conformista, il ritmo, molto agile e veloce, dato anche dall’utilizzo di una armonica, rimanda ad un mondo musicale un po’ distante dal tuo. Quanto è importante per te sperimentare nella musica?

Sperimentare è un’esigenza di tutti noi 5, ognuno con il suo background differente, ognuno professionale e aperto ad entrare nel range altrui senza trascurare il risultato finale…quel suono che deve essere riconoscibile e accattivante, mai banale e ricercato. In poche parole a noi la musica piace tutta e non vogliamo farci mancare nulla ;-), ecco che nell’affrontare i vari generi possiamo anche avvalerci della collaborazione di molti amici musicisti con cui abbiamo condiviso altre avventure, palchi e tanta tanta vita.

Hai qualche progetto nuovo nel cassetto? E dove possiamo rimanere aggiornati sulle tue prossime date e i tuoi prossimi live?

Si, stiamo lavorando ad un nuovo disco, stiamo mettendo assieme alcuni nuovi pezzi, abbiamo appena stretto un contratto di edizione e stiamo iniziando a lavorare con un produttore importante sperando di piacerci a vicenda. Vorremmo portare ancora il nostro disco a terminare questo 2017 per noi pieno di soddisfazioni e poi con il nuovo anno chiuderci in studio a lavorare. Se volete venirci a trovare fatelo sulla pagina Facebook www.facebook.com/massimofrancesconband sul sito www.massimofrancesconband.it sulla nostra pagina you tube e su tutte le piattaforme di musica digitale. Grazie a tutti e un Abbraccio da me e dalla Massimo Francescon Band.

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