Massimiliano Fuksas per Bibbona: laboratorio d’architettura

Il designer ha avviato un progetto di recupero in chiave sociale del borgo turistico

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Massimiliano Fuksas per Bibbona
Il Forte di Bibbona (immagine di ArasuleASMR da Pixabay)

Riqualificazione e rigenerazione di un borgo a valenza turistica sono gli obiettivi del progetto di Massimiliano Fuksas per Bibbona. Il designer e architetto ha intenzione di trasformare il centro in provincia di Livorno in un modello di vivibilità.


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Cosa ha pensato Massimiliano Fuksas per Bibbona?

Lo Studio Fuksas vuole rendere il borgo toscano un centro in grado di attrarre anche in altri periodi, partendo dal miglioramento del contesto urbano. La moglie di Massimiliano, Doriana, apprezza il territorio e le caratteristiche dell’abitato medievale che vuole potenziare con servizi e infrastrutture. L’obiettivo è quindi rendere Bibbona un laboratorio internazionale di architettura in cui esperti possano ideare soluzioni per valorizzare il centro.

Bibbona

Il paese si trova in campagna e si affaccia sulle coste del Mar Ligure; dagli anni Ottanta è oggetto di espansione edilizia legata al turismo. Stretti vicoli, scalinate e archi caratterizzano il borgo di origine etrusche. I luoghi che meritano una visita sono la Pieve di Sant’Ilario in stile romanico, attestata dal 1175, il castello e la chiesa di Santa Maria della Pietà. Toponimi e alcune testimonianze collegano Bibbona ai Templari. La titolazione dell’edificio di culto in cui si battezzava al Santo patrono dei cavalieri del Tempio è un’attestazione della tradizione religiosa. Anche l’acquasantiera nel polo di fede principale presenta i simboli dell’ordine e è prova della presenza in passato di monaci-soldati provenienti dalla Francia.

Il progetto “I Fuksas adottano il borgo di Bibbona”

La Regione Toscana e il Comune di Bibbona hanno mostrato interesse per l’idea dei Fuksas di rigenerare il borgo. Oltre a realizzare interventi di recupero paesaggistico, gli architetti hanno intenzione di favorire la socializzazione, cominciando dalle fasce d’età diverse. La riqualificazione dell’abitato, infatti, passa per il trasferimento di conoscenze tra generazioni e gli investimenti in un territorio eletto a locus amenus. Marina di Bibbona in estate accoglie anche 150mila persone, ma nel resto dell’anno ha soltanto alcune decine di residenti.

Un’iniziativa che coinvolge anche i privati

La competenza dei designer è garanzia di organizzazione e efficienza anche se le risorse economiche a disposizione sono limitate. I fondi pubblici a disposizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza potranno essere integrati a contributi di privati che impegnano denaro nell’economia locale.