Massimiliano Camellini e la vita sulle navi cargo

Una mostra fotografica che affronta il tema del viaggio e della percezione di spazi fisici e mentali

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Massimiliano Camellini
Gli scatti di Camellini a SPARC*

Dal 4 dicembre Massimiliano Camellini presenta a Venezia, a SPARC* Spazio arte contemporanea, il progetto fotografico “Al di là dell’acqua“. La mostra include oltre 20 scatti in bianco e nero, tutti rigorosamente calibrati nell’aspetto contenutistico e formale. L’esposizione sarà visitabile fino al 9 gennaio e il vernissage è alle 18.30.


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Di cosa tratta l’esposizione di Massimiliano Camellini?

L’artista sceglie di esplorare il tema del viaggio come desiderio sconfinato di scoperta. La chiave metaforica di un percorso, prima di tutto esistenziale, porta Camellini all’interno delle navi cargo. Il lavoro si focalizza sulla vita che si svolge a bordo, guardando al di là della superficie del mare o dell’oceano, visibile attraverso l’oblò. Uno sguardo in direzione di una meta che non è solo geografica. Il fascino da cui lui stesso è ammaliato oscilla tra il senso di libertà e l’esorcizzazione della paura per l’ignoto. Si ricollega infatti all’opera “Novecento” di Alessandro Baricco, che Giuseppe Tornatore trasformerà nel film “La leggenda del pianista sull’oceano“. Il protagonista preferisce la nave alla terraferma in quanto sempre proiettata verso il sogno infinito della scoperta. 

La biografia dell’artista

Massimiliano nasce a Venezia nel 1964 e vive e lavora tra Reggio Emilia e Milano. Negli anni Novanta si avvicina alla fotografia di ricerca. Dal 2001 realizza progetti costituiti da serie di opere dedicate a temi universali, accompagnate dai rispettivi progetti editoriali. La prima serie è dedicata agli istinti e sogni dell’uomo. Appartengono al ciclo “Oltre le gabbie”, “I volanti”, “Duel“, “Nuove arene”, “Il laboratorio dell’ossessione“. Ci sono poi “Ore 18.00, l’orario è finito” e l’ultimo “Al di là dell’acqua”. Segue “Frammenti nel tempo”, una ricerca di segnali spazio-temporali per un’indagine dell’evoluzione dei contesti urbani. “Tram-Frame” è il primo lavoro. Le sue foto sono nelle collezioni museali di tutto il mondo, tra cui: Museum of Fine Arts a Houston e Collezione Maramotti a Reggio Emilia.

*SPARC e la mostra di Massimiliano Camellini

Lo spazio espositivo veneziano che ospita la mostra rappresenta la cornice perfetta per il progetto. *SPARC nasce da un’antica abitazione privata lagunare che mantiene la suddivisione per stanze propria dell’intimità domestica. Ha anche un affaccio panoramico sui canali e sulla storia di navigazione dell’antica Repubblica marinara. In omaggio alla storia della città, Massimiliano Camellini ha realizzato una piccola serie d’immagini all’interno dello stabile. Ritraggono le tracce di arredo propriamente “navale” di cui è portatore, e che saranno esposte in una sorta di ‘mostra nella mostra’.

Oggetti comuni per superamento delle convenzioni

Sottolinea la relazione che lega i soggetti ai luoghi e agli spazi architettonici, fisici e mentali, con oggetti di uso comune. Inquadra infatti binocolo, l’orologio nel corridoio, la lavatrice, gli attrezzi per gli esercizi ginnici, il timone, il quadro comandi, gli apparecchi elettronici. Oggetti da cui trapelano storie vissute all’interno della nave, intesa come città-stato. Un ambiente progettato per adattarsi a una nuova organizzazione che contiene i simboli di appartenenze culturali ed etniche che condividono lo stesso viaggio. L’idea è rappresentata dalla fotografia che immortala tanti passaporti diversi su una stessa scrivania. “Al di là dell’acquaapproda a Venezia dopo Parma, a BAG Gallery, al Museo teatro della commenda di Prè di Genova, a Londra al Brick Lane Gallery. La mostra era allestista anche a Roma, Leica Gallery, Perth (Australia) a Perth centre for photography.

Il catalogo della mostra

Il progetto espositivo “Al di là dell’acqua” è accompagnato dal catalogo italiano/inglese edito da Greta’s Books. I testi sono del critico fotografico, Andrea Tinterri, dell’antropologo Fabio Dei e lo scrittore Donatello Bellomo. La mostra di Camellini è realizzato col patrocinio dei Comuni di Venezia e Genova, Regione Liguria, Camera di Commercio genovese. Partecipano anche il Capitolo Italiano della Royal Photographic Society, Laboratorio di Storia Marittima e Navale, DAFIST dell’Università di Genova. Collaborano Mu.MA, l’Associazione promotori musei del mare e della navigazione, e il Doc SAI.