Massafra, Pums: PD e GD chiedono lumi

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«Una pista ciclabile sugli scalini». I democratici chiedono lumi sullo stato del Pums di Massafra.

MASSAFRA – Il Partito Democratico e i Giovani Democratici chiedono di conoscere a che punto sia il Pums della città di Massafra.

Il piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) è uno strumento di pianificazione strategica che sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana, proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.

L’8 giugno 2017 la giunta Quarto ha adottato il piano urbano della mobilità sostenibile redatto dal dirigente. Il 21 dicembre la stessa giunta ha commissionato a dei tecnici esterni la revisione del PUMS ritenuta necessaria dopo la fase di verifica e di confronto in coerenza con le esigenze emerse nella fase preliminare di informazione e partecipazione dei cittadini e dei soggetti interessati.

Dopo 9 mesi arriva in commissione urbanistica la domanda «Che fine ha fatto il Pums – domanda posta gli esponenti democratici – e quando verrà consegnato?». Il quesito è stato posto dal consigliere Cardillo e dai GD di Massafra per sollecita l’amministrazione sulla necessità del piano della mobilità sostenibile della città.

«Nel giugno 2017 furono approvate in giunta pur non senza imprecisioni. A meno che non si voglia fare una pista ciclabile sulle scale di via dei Cappuccini – ironizzano i Dem – a dicembre 2017 è stato conferito l’incarico e da allora nulla. Pertanto in commissione si è richiesto un incontro urgente con i nuovi tecnici incaricati alla realizzazione del documento.»

«Il Pums è importante – conclude il capogruppo Ida Cardillo – per migliorare la viabilità della nostra città per lo sviluppo delle attività produttive e commerciali e in particolare per la valorizzazione e la fruibilità del centro storico. Anche perché garantisce maggiori punteggi quando il comune presenterà progetti su bandi europei o regionali. Ad oggi ci sembra che il concetto di mobilità sostenibile si riduca, per questa amministrazione, alla reintroduzione dei parcheggi a pagamento!»

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