Massafra, Italia Viva: “Basta tasse ingiuste!”

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Angelo Notaritefano, segretario del partito di centro-sinistra “Italia Viva” per la Città di Massafra (Ta) rende nota la posizione della formazione locale in merito agli errori presenti negli avvisi di omesso pagamento relativo alla Tasi, all’Imu e alla Tari per l’anno 2014.

MASSAFRA – Italia Viva nasce come partito a cui sta a cuore evitare l’aumento delle tasse. I suoi membri ricordano diversi impegni tra cui la battaglia sull’IVA, che è stata tolta; la battaglia sulla tassa sui cellulari, eliminata anch’essa; quella sulle auto aziendali, e pare che abbiano tolto anche quella lì. Ma oltre a questo, Italia Viva è anche contraria all’aumento delle tasse dei governi locali.

Italia Viva si schiera subito contro l’amministrazione Quarto, che in questi anni “si è dimostrata bravissima ad imporre tasse sempre più alte e ulteriori balzelli” ai cittadini e ai lavoratori massafresi.

La “ricerca di far cassa”, per l’amministrazione, continuerebbe, stando al comunicato di Italia Viva, anche chiedendo tasse non dovute. In questi giorni molte famiglie massafresi hanno ricevuto da parte del Comune degli avvisi di omesso pagamento relativo alla Tasi, all’Imu e alla Tari per l’anno 2014.

“Molti di questi avvisi – si legge nel comunicato a firma di Angelo Notaristefano – sono errati perché la tassa è stata già pagata o presenta calcoli sbagliati. Lo stesso sindaco Quarto ha dovuto ammettere che il 10% delle cartelle risulterebbero inesatte”.

Questo fatto, per il nuovo partito di centro sinistra certificherebbe come l’amministrazione avrebbe voluto in tutti i modi far cassa sui massafresi. Notristefano si chiede perché se il Comune sapeva che il 10% delle cartelle erano errate, le hanno inviate lo stesso? Il tutto ovviamente sfocia nel disordine.

In pochi giorni sono giunti negli uffici comunali circa 600 contribuenti a dimostrare l’avvenuto pagamento. Ma gli uffici sono aperti il martedì e il venerdì mattina e il giovedì pomeriggio, e le file sono interminabili. Tutto ciò “penalizza i più deboli” che non possono raggiungere gli uffici dell’Ente per chiarire la loro posizione o che “non possono o non sanno come agire per far valere i propri diritti”.

Anche gli studi dei dottori commercialisti e i CAF sono intasati di ulteriore lavoro che ne rallenta l’operatività.

“I cittadini – denunciano da Italia Viva – sono esasperati da tasse non dovute e che stranamente arrivano giusto prima della scadenza ovviamente con tutti gli interessi. Inoltre, l’amministrazione chiede ulteriori sacrifici ai cittadini in un periodo di profonda incertezza per il nostro territorio fortemente legato alle vicende dell’ex Ilva”.

Gli errori atti da rettificare molto spesso sono dovuti a: errori di acquisizione degli F24; disallineamento del catasto; immobili che non vengono considerati come prima casa; versamenti che non vengono comunicati tra banche/poste al comune; conteggi sbagliati perché non considerano i reali proprietari degli immobili.

Denunciando un atteggiamento mostrato sin ora dalla pubblica amministrazione ritenuto da Italia Viva come profondamente ingiusto, il partito chiede che tutte le cartelle vengano ricontrollate e rinviate.

Viene poi suggerito che sarebbe “altrettanto serio dare anche all’ufficio tributi una guida politica” che ormai manca da quasi sei mesi da quando, l’ormai ex assessore Luce ha lasciato l’incarico.

“Questa vicenda – conclude il comunicato stampa – dimostra come l’interim assunto dal sindaco Quarto in questi mesi, sia stato poco presente, poco efficace e soprattutto dannoso per i massafresi”.

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