Massafra, Forza Italia: “Competenze e facce nuove per ripartire”

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Dopo i risultati del voto alle elezioni politiche del 4 marzo, non tarda ad arrivare un comunicato stampa ufficiale da parte della sezione di Forza Italia di Massafra in cui si cerca di analizzare l’esito delle urne per poter trovare gli strumenti della ripartenza politica in città e sul territorio ionico.

MASSAFRA – Dopo aver “aspettato con impazienza – si legge nel comunicato stampa ufficiale da parte della sezione di Forza Italia di Massafra (TA) – come giusto che fosse, a differenza di altri, il termine della consultazione elettorale ultima per le politiche. Purtroppo il candidato di Forza Italia, nel collegio in cui rientrava Massafra, non è andato come noi speravamo, nonostante l’averlo sostenuto”.

Per i membri della sezione è doveroso rispettare la “volontà popolare”, che “come tale va rispettata, anche se non la comprendiamo. Forza Italia, come partito della coalizione, ha ottenuto 3.922 voti a fronte di ben 25.910 elettori. Ben misera cosa per un candidato locale soprattutto se lo stesso è la moglie del presidente della Provincia Sig. Tamburrano”.

Nel comunicato si fa presente la necessità di analizzare insieme i risultati del voto per capire cosa è successo e soprattutto per organizzarsi per il futuro.

“Innanzitutto c’è da dire – si legge – che il risultato ottenuto ha tradito le nostre attese e aspettative considerato, purtroppo, l’humus politico entro cui si muoveva il candidato. Non a caso, dopo aver conosciuto i nominativi dei candidati presentati dal partito in provincia di Taranto e nei collegi limitrofi, questi, avrebbero sicuramente penalizzato Forza Italia che sicuramente rischiava, come è avvenuto, di soccombere totalmente a favore di altri partiti contro ogni pronostico della vigilia”.

La sezione FI di Massafra bolla le candidature proposte come “disgraziate ed inopportune” e a fronte di quella che definiscono “non delusione ma rabbia profonda per chi ha usato la nostra “bandiera” per propri fini personali” ritengono “incomprensibile l’atteggiamento di chi ha guidato tale operazione politica preferendo candidature di gente sconosciuta al territorio”.

Il Dott. Tramonte e l’Avv. Giovinazzi della sezione di Forza Italia Massafra

Proseguendo nella lettura capiamo che la “cosa ancor più grave” è stata quella di “candidare la della moglie di Tamburrano al collegio senatoriale di Massafra”. Questo gesto sarebbe “frutto di nepotismo sfacciato”. Inoltre viene giudicata a Taranto come “una perfetta sconosciuta, per scarsa pregnanza sul territorio, utilizzando criteri che esulano dalle più elementari logiche di politica elettorale, vista la totale esclusione di dirigenti ed eletti del partito”.

La sezione FI Massafra si schiera a questo punto con il consigliere regionale, la Dott.ssa Francesca Franzoso, il Dott. Michele Di Fonzo e l’ Avv. Pietro Lospinuso, più volte consigliere ed assessore regionale.

“Non sono forse – tuonano dalla sezione – patrimonio culturale e politico di Forza Italia della provincia di Taranto? Niente! A Tamburrano invece è stato consentito e permesso di tutto, come la famosa e criminosa lettera scritta da lui contro Berlusconi (e Palese) durante il ballottaggio del candidato sindaco nel 2017 a Taranto, reo soltanto per aver riportato Palese a Forza Italia. Una lettera ed un episodio sconcertanti, senza precedenti che ha dell’incredibile”.

Per la sezione in quel contesto l’obiettivo era rimanere uniti e non “mettere alla berlina Berlusconi e Palese con commenti volgari ed offensivi, con prevedibili ricadute sulla campagna elettorale in corso a Taranto”.

“Una lettera volutamente fatta – integrale dal testo – per far perdere la “nostra” candidata, come poi è avvenuto, e suscitando commenti ed ilarità non solo da parte degli avversari politici quanto la credibilità di quell’elettorato incerto che si accingeva ancora a votare. Un fatto che ha sconcertato quanti a Taranto e provincia erano impegnati a recuperare voti e creato sconcerto anche fra i militanti del partito stesso per l’inaudito episodio”.

Per i membri della sezione, il merito di essere “arrivati primi al ballottaggio a Taranto lo si deve al responsabile provinciale Michele Di Fonzo, il quale da solo ha gestito la campagna elettorale a Taranto. Un fatto impunito ancora oggi da parte del partito ed oggi Tamburrano e consorte, non possono che raccogliere quello che hanno seminato”.

“Chi semina vento – integrale dal testo – raccoglie tempesta. Come poteva, oggi, chiedere un voto ed un consenso per la moglie quando invece ha distrutto politicamente Massafra, Taranto ed infine la provincia di Taranto (Isolaverde, Paisiello etc…) da buon CIRENEO? Che tristezza per noi di Forza Italia a Massafra e sicuramente non solo Massafra, che speravamo in un ricambio generazionale anziché candidare mogli come se Forza Italia sia cosa personale o di famiglia. Quale merito può rivendicare a sé ed alla sua famiglia per avere, la moglie, una candidatura di così alto prestigio politico? Perché spettava alla sua famiglia?”.

“Nessuno! – si risponde retorico il comunicato – solo macerie e rancori antichi da parte della popolazione di Massafra ha raccolto in questa campagna elettorale. La sezione di Forza Italia di Massafra, obtorto collo, pur avendola votata per disciplina di partito, ormai è abbastanza matura politicamente per affrontare da sola le difficili ed impervie strade della politica che richiedono competenze accertate ma soprattutto rigore morale”.

In conclusione “questo è lo stato di disagio che oggi vive Forza Italia nella provincia di Taranto ed in particolar modo a Massafra per colpa di questa discrasia fra merito e favoritismo, per non sospettare di altro. Un partito autarchico e senza freni inibitori da parte di personaggi che usano la politica per soddisfare esigenze personali non sostenuti dal consenso popolare”.

Questa disamina fatta dalla sezione di FI Massafra “mette in evidenza il metodo clientelare usato per le candidature espresse ed il modo bizzarro, al limite della decenza,da parte di chi ha proposto e sostenuto queste candidature”.

Sarebbe, quindi, opportuno – per gli autori del comunicato – che altri, prendessero in mano le sorti dell’intero territorio del partito per ridare fiducia e slancio verso obiettivi nuovi e diversi, utilizzando competenze e facce nuove per ripartire verso traguardi politici che il nostro partito merita a Massafra e nella intera regione Puglia”.

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