Si è svolto ieri il consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio della Città di Massafra (Ta). La surroga dell’ex Presidente della Provincia Tamburano, l’annuncio dell’uscita dalla maggioranza della consigliera Termite, l’entrata in consiglio del primo esponente della Lega, la bagarre verbale tra diversi esponenti dell’opposizione e la maggioranza sulle tematiche più “calde” per una città che aspetta questo bilancio da mesi.

Articolo di Pietro Dragone

MASSAFRA – E’ cominciato con l’approvazione della surroga del Consigliere Tamburrano, uno dei consigli comunali più infuocati degli ultimi tempi. L’oggetto, l’approvazione del bilancio che da tempo si attendeva. Non sono mancate in aula situazioni di tensione e addirittura bagarre con insulti.

Consiglio che ha visto impegnati il sindaco Fabrizio Quarto, gli assessori e i consiglieri comunali per più di quattro ore, dalle 15:30, nella sala consigliare del Municipio in P.zza Garibaldi.

Al posto dell’ex presidente della Provincia di Taranto, dopo le dimissioni per i recenti fatti giudiziari che lo hanno visto protagonista, il consiglio vota favorevolmente all’ingresso di Antonio Tramonte. Il neoconsigliere Tramonte, entra tra i banchi del consiglio proprio prima della discussione molto delicata sul tanto atteso bilancio.

Tramonte ha voluto fare una prima dichiarazione con la quale si è palesato all’opposizione ma non con il partito di Forza Italia bensì con “Lega con Salvini Premier”; partito di cui condivide ideologia e azione politica. All’amministrazione rimprovera l’“immobilismo” in cui Massafra sarebbe precipitata. Dichiarazioni non dissimili dal tenore dei comunicati stampa a cui la Lega di Massafra ci ha abituati in quest’ultimo anno di attività sul territorio.

A seguito di questo nuovo “acquisto” per l’opposizione, è seguita la notizia di un abbandono. La consigliera di maggioranza Rosa Termite annuncia il suo distacco dal gruppo di maggioranza, dichiarandosi indipendente. “Non mi sono candidata – ha dichiarato in aula – solo per alzare la mano in consiglio. Molti assessori sono stati nominati senza avere le competenze per i rispettivi settori ai quali sono stati destinati”.

Anche il Documento unico di programmazione (D.U.P.) è stato ritenuto dalla consigliera come un copia-incolla. Per questo, dopo aver specificato di rendersi indipendente dal gruppo politico con il quale si è candidata alle elezioni del 2016, non ha preso parte alla votazione.  Ci sarebbero stati addirittura degli “scambi di deleghe”, negli atti formali, tra assessori. Errori di forma che non possono essere accettati. “Non si fa così”.

Sono queste le prime critiche alla giunta alla maggioranza dalle sue stesse fila.

A ciò è seguita la proclamazione descrittiva del bilancio da parte dell’assessore Luce. Durante la lettura degli atti del bilancio, Luce ha espresso rammarico per non aver approvato il bilancio entro il 31 Dicembre 2018; ma ciò ha portato comunque ad un lato positivo del ritardo: lo sblocco degli avanzi di amministrazione. Resta invariata la TARI, in previsione però di un aumento della tariffa per il 2020-2021. Le parole chiave del discorso di Luce sono state “combattere l’evasione, contenere le spese in termini di risorse”.

Sottolineato anche l’impegno per garantire l’adeguato svolgimento di eventi culturali e di attività inerenti il settore del turismo legati alla Città di Massafra.

Il momento prima della votazione nell’aula consiliare di Massafra

Prima della votazione si è passati alla discussione dei ben 26 punti all’ordine del giorno; dettaglio non di poco conto che non è sfuggito alle critiche di numerosi consiglieri da ambo le parti, in particolar modo della consigliera del Partito Democratico (PD) Ida Cardillo, che ha cominciato il suo intervento proprio denunciando criticità nella tempistica.

Un D.U.P. senza nessun elemento di novità. Con voci, a parere della Cardillo, “oscure”. Stanziamenti di denaro pubblico senza oggetto di discussione, “spuntati dal nulla, per così dire. 2 milioni e mezzo sulle Zone Costiere, ad esempio. In commissione non sono stati discussi. Dov’è la trasparenza?”

Un bilancio con molte criticità per la Cardillo attribuite ad un deficit di funzionamento dovuto a carenza degli organici ma anche “cattiva organizzazione”. Non da ultimo, criticato anche l’abbassamento della soglia di esenzione dell’aliquota della soglia addizionale IRPEF a sfavore delle fasce più deboli che ne soffriranno. Per questo la consigliera si è astenuta dal voto.

Schierata invece contro l’approvazione del bilancio l’intera ala dell’opposizione di Centro-Destra che nel corso del consiglio ha espresso le sue perplessità in merito alla sostenibilità, oltre che del gran numero di atti da approvare in un’unica seduta consiliare, anche delle diverse voci all’interno del documento.

Le perplessità espresse dai consiglieri di opposizione Gaetano Castiglia, Raffele Gentile, Antonio Viesti e Giuseppe Maggiore sono le seguenti: non ci sono investimenti o una programmazione seria, “sempre le stesse cose dell’anno scorso”. Un bilancio “disarmante. Sarà un anno modesto”. Di contro invece i consiglieri di Centro-Destra elencano la diminuzione di aliquota IRPEF, il ricorso al pagamento dei passi carrabili senza l’effettivo funzionamento del servizio di carroattrezzi per la rimozione coatta dei mezzi segnalati, la TARI sempre uguale, l’ostinazione ad impegnarsi sul discorso rifiuti senza progressi importanti, da ultimo il censimento sulla raccolta differenziata fatto male e disorganizzato.

Il paese è una pattumiera. Tutte le strade sono una discarica” dichiara Castiglia, mentre Gentile pone l’accento sull’appello saltato per i finanziamenti per la ristrutturazione del patrimonio scolastico e delle strutture delle scuole di primo grado. “Come verranno rimodulati – prosegue poi Gentile tornando ai rifiuti – i sistemi di tariffazione? Saranno eque?”.

Da Viesti una nota di merito per l’ultima edizione del carnevale, in particolare per l’assessore Michele Bommino, lodato perché ritenuto abbandonato dagli altri nell’organizzazione del più grande evento della Città. “Ha portato l’organizzazione avanti da solo”.

Da sottolineare anche l’intervento del consigliere di maggioranza Savino Lattanzio che ha apprezzato l’onestà intellettuale di Gentile per aver per primo introdotto a Massafra la raccolta differenziata e che si è preso la responsabilità di avviarla. “Questo è diventato il paese dell’immondizia. In passato il progetto delle vecchie amministrazioni – ha detto Lattanzio in risposta a Castiglia – è stato quello di costruire discariche e arricchire poche persone. Inceneritori e discariche invece nascondono il problema e danneggiano ambiente e salute.”

Una delle critiche intestine forse più pesanti dell’intero consiglio arrivano da parte del consigliere Nicola Zanframundo che, parlando in autonomia rispetto al suo gruppo di appartenenza, assume una posizione “super-critica” all’interno della maggioranza stessa, iniziando una serie di interventi culminata con la richiesta di consigli monotematici ad hoc per analizzare meglio i numerosi punti.

Zanframundo esplicita i suoi dubbi sull’effettivo funzionamento delle sanzioni nelle zone di sosta a pagamento. “Ho fatto la prova a parcheggiare senza fare il biglietto, nessuno mi ha multato”. Da parte sua attacchi anche rivolti verso l’assessore Di Bello sulla gestione del suo assessorato. Mentre ha votato favorevolmente per approvare il bilancio, si è astenuto dal punto dei passi carrabili.

Al Sindaco Fabrizio Quarto è spettata la conclusione del dibattito. “Ambientalizzare il paese – rincara la dose Quarto facendo eco a Lattanzio – costa” e non bisogna comunque dimenticarsi che la TARI pagata dai massafresi è la seconda più bassa dell’intera provincia. I costi della Tari non sono nelle mani dell’amministrazione, ma arrivano dall’AGER; pertanto “gli aumenti non devono essere attribuiti all’amministrazione”.

Un traguardo importante è stato quello dell’interdizione della strada statale Appia al traffico pesante, sia per la tematica ambientale che per quella della sicurezza. Per rispondere a Zanframundo il Sindaco ha specificato che l’”iniziativa strisce blu” per i parcheggi a pagamento non è ancora partita, almeno non in tutte le zone. L’amministrazione sta lavorando ed “è a buon punto” sulle linee del suo mandato.

“Sono grato e onorato – ha concluso il Sindaco Quarto – di essere il sindaco e ricevo congratulazioni per la pulizia della nostra città”.

L’esito positivo della votazione ha dato comunque il via libera al tanto atteso bilancio per la Città di Massafra.

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