Si terranno oggi, alle 18.30, nell’Antica Chiesa Madre di Massafra, in provincia di Taranto, le Celebrazioni per il IV° Centenario della nascita di Fra Giuseppe Amati da Massafra, 74esimo successore di San Francesco d’Assisi.

La commemorazione

Le celebrazioni storiche del IVesimo centenario, a cura di Giuseppe Delprete, saranno condotte dall’archeologa medievalista Mina Castronovi.

L’introduzione spetterà dall’Accademico dei Lincei, monsignor Cosimo Damiano Fonseca, Rettore dell’Antica Chiesa Madre di Massafra.

Mons. Cosimo Damiano Fonseca

Seguiranno i saluti di Don Eugenio Fischetti, parroco e autore di un libro sull’Amati e del sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto.

Prenderà poi la parola Francesco Sportelli dell’Università della Basilicata e studioso di Storia della Chiesa, che presenterà il volume di Eugenio Fischetti dal titolo “Il Padre Giuseppe Amati da Massafra, 74º successore di S. Francesco – IV Centenario della nascita (1617 – 4 Maggio – 2017)”.

A rappresentare la Famiglia Conventuale sarà padre Vincenzo Maria Giannelli ministro provinciale dei Conventuali di Puglia che offrirà un suo intervento.

Le conclusioni saranno affidate al vescovo di Castellaneta, monsignor Claudio Maniago,  che scoprirà una lapide commemorativa presso il fonte battesimale dove Fra Giuseppe Amati nacque alla fede, benedicendo infine nel largo adiacente l’Antica Chiesa Madre una statua scultorea realizzata in pietra leccese e dedicata all’illustre concittadino, annoverato nella successione serafica del Poverello di Assisi e Patrono d’Italia.

Biografia di fra’ Giuseppe Amati O.F.M. Conv.

Fra’ Giuseppe Amati

Fra Giuseppe Amati nacque a Massafra il 4 Maggio 1617 da Orazio Amati e Rosa Valentini e venne battezzato lo stesso giorno nel fonte battesimale tuttora esistente dell’Antica Chiesa Madre. Gli fu imposto il nome di battesimo Donato, che cambiò in Giuseppe con il noviziato.

Alla sua formazione contribuirono i Frati Conventuali del Convento di San Rocco ubicato in contrada Palata, nella immediata vicinanza del centro antico di Massafra. Continuò i suoi studi a Roma dove conseguì i gradi accademici per l’insegnamento della Sacra Teologia.

Tra i suoi confratelli nell’Ordine e amici si annoverano San Giuseppe da Copertino e il Cardinale Brancati di Lauria, Bibliotecario e Camerlengo di S.R.C. Dopo essere stato “Lector et Magister Theologiae”, venne nominato Inquisitore a Siena, e successivamente, nel 1677, eletto Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, mandato che concluse nel 1683.

Preconizzato vescovo di Assisi, da Innocenzo XI, al quale era legato da profonda amicizia, rinunziò con grande umiltà.

Don Eugenio Fischetti

Trascorse gli ultimi cinque anni della sua vita come semplice frate nel convento di S. Bonaventura in Roma, nella osservanza fedele dell’ideale francescano, quivi morì in concetto di santità il 13 ottobre 1688 e fu sepolto nell’annessa Basilica dei SS. Apostoli. Venne sepolto nell’omonima Basilica romana.

Padre Amati, riconoscente alla sua terra natia, negli anni in cui serviva con alti incarichi il suo Ordine, volle lasciare nell’Antica Chiesa Madre di Massafra un segno della sua vocazione conventuale come si evince dall’affresco da lui presumibilmente commissionato e or ora riscoperto, raffigurante San Francesco di Assisi nell’atto di ricevere le stimmate.

“Egli – racconta Don Eugenio Fischetti in un articolo, Parroco di Gesù Bambino in Massafra – ha lasciato un’impronta duratura della sua testimonianza missionaria, è stato al servizio della Chiesa e delle anime nel mondo e contribuì a creare questa pagina di civiltà e di fede nella nostra comunità locale. Egli ha portato nel mondo il nome modesto della sua amata patria e della generosa Puglia”.

“E’ un richiamo alle tradizioni civili e religiose del nostro popolo, perché non recida i legami con il proprio passato e perché, in operosa continuità, serbi intatto questo patrimonio di fede e di cultura, che poi altro non è che la sua memoria collettiva, l’impronta della sua anima, la sua stessa identità”.

La locandina dell’evento

Fra’ Giuseppe Amati, dopo aver acquisito una vasta cultura scientifica negli studi dell’ordine, è stato un vero apostolo di Gesù come predicatore, inquisitore e maestro di dottrina teologica.

Pur non avendo avuto notorietà storica nella nostra città, contribuì con la sua presenza silenziosa e il suo apostolato a creare una pagina di civiltà e di fede.

Nella storia francescana di Massafra e di Puglia, egli si distinse per scienza e per cultura, perché seppe fondere in armonia il sapere teologico con i principi di rettitudine e di prudenza. Occorre, dunque, recuperare, custodire, ravvivare e tramandare alle future generazioni la testimonianza di questo nostro illustre concittadino.

Padre Amati è una proposta interessante per tutti gli abitanti di Massafra. Anche se egli non è molto conosciuto rimane sempre un dono di Dio e figlio illustre della nostra terra.

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