Mascherine protettive fai da te; materiali, consigli e regole

Consigli per produrre mascherine protettive efficienti

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mascherine protettive

Test e analisi sulle mascherine protettive

A Hong Kong una task force (unità formata da rappresentanti dell’Università di Hong Kong-Shenzhen Hospital, del Consiglio dei consumatori, dell’istituto Hong Kong Applied Science and technology Research Institute, del Dipartimento di architettura e ingegneria civile dell’Università della città di Hong Kong) ha condotto un’analisi scientifica sulla sicurezza e sull’efficacia delle mascherine fai da te. Lo studio è molto importante perchè le mascherine home made potrebbero sopperire alla carenza di mascherine protettive chirurgiche.

Il test della Task force

La task force per dare l’ok alla produzione di mascherine facciali fai da te ha presentato il design da seguire. Quest’ultimo si riferisce alle mascherine chirurgiche: strato resistente all’acqua, strato per la filtrazione, strato per assorbire l’umidità. La task force per valutare l’adeguatezza delle mascherine ha condotto tre test; il primo test sulla struttura della fibra, il secondo sull’efficacia nel filtrare l’aerosol, il terzo sulla simulazione. Il test inoltre ha posto l’attenzione anche sul riutilizzo delle mascherine chirurgiche; questo esame ha evidenziato la pericolosità di lavare e poi riutilizzare la mascherina. Lavare una mascherina significa privarla della funzione di protezione e quindi significa danneggiarla.

Come produrre adeguate mascherine protettive?

Ogni mascherina home made per essere fattiva deve basarsi sul design a tre strati: strato esterno resistente all’acqua, strato intermedio per la filtrazione e strato interno per assorbire l’umidità. Soprattutto la mascherina fai da te deve rispettare cinque condizioni:

1 Sicurezza: la mascherina deve essere conforme agli standard di igiene

2 Costo basso

3 Procurabile: le mascherine non devono essere merce rara

4 Semplice da realizzare

5 Semplice da indossare

Materiali raccomandati

I materiali raccomandati per la costruzione di mascherine protettive sono: cartella dei documenti trasparente per lo strato esterno e quindi per la visiera, nel test che simula la tosse, questo tipo di maschera facciale scarta le goccioline. Per lo strato medio è utile un asciugamano di carta da cucina, quest’ultimo al microscopio pare si sia rivelato simile al materiale dello strato intermedio della maschera chirurgica. Per lo strato interno invece un tessuto facciale a tre strati/ quattro strati è l’elemento favorito.

Ulteriori raccomandazioni

La task force di Hong Kong ci raccomanda ancora di lavare bene le mani prima di indossare la mascherina protettiva, di non riutilizzare mai la maschera facciale fai da te e di non riutilizzarla per altri scopi di pulizia.

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