Mascherine create dal caffè riutilizzabili e biodegradabili

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Nascono le mascherine create dal caffè completamente riutilizzabili e biodegradabili: l’idea di una compagnia vietnamita.

ShoeX, il nome dell’azienda vietnamita di calzature che normalmente crea scarpe dal caffè, ha appena lanciato il suo nuovo prodotto: mascherine realizzate dal caffè. Le hanno chiamate AirX: sono fatte dai chicchi di caffè vietnamita e sono riutilizzabili, biodegradabili e antibatteriche. Sono ora disponibili per l’acquisto online. La compagnia spera che queste possano proteggere le persone dal Coronavirus senza inquinare ulteriormente il nostro pianeta.

La ShoeX ha affermato che la sua attuale capacità è di 10.000 mascherine al giorno per soddisfare la domanda globale.

Gli obiettivi della mascherina eco-friendly

La compagnia ha deciso di creare una mascherina eco-friendly e riutilizzabile. Tutto ciò è stato pensato per limitare l’enorme quantità di rifiuti e l’inquinamento della plastica dovuti all’uso di mascherine monouso durante la pandemia.

Lo stesso strumento vitale che serviva per combattere il virus stava per diventare, molto velocemente, il maggior agente contribuente per l’inquinamento, sia marino che terrestre. Alla fine di febbraio, un gruppo di conservazione marina di Hong Kong chiamato OceansAsia ha presentato delle immagini che documentano innumerevoli mascherine chirurgiche monouso disseminate sulle coste dei mari e nelle città.

“AirX non è solo una raccomandazione per aiutare a prevenire la diffusione del Coronavirus, ma è una necessità per preservare il pianeta” ha detto Thanh Le, fondatore di ShoeX.

Le caratteristiche del prodotto

Non solo ridurranno l’enorme spreco creato dall’uso di mascherine monouso, ma le mascherine AirX sono naturalmente antimicrobiche. Sono sviluppate per il 99,99% con una tecnologia antibatterica. Il primo strato è composto da un filato di caffè e il secondo è fatto da un filtro biodegradabile creato usando caffè e la nanotecnologia d’argento. La certificazione AATCC 100 è data da un’industria tessile per la prestazione antimicrobica degli Stati Uniti.

Gli utilizzatori della mascherina possono lavarla dopo ogni uso. Il filtro interno biodegradabile non ne ha bisogno, ma può invece essere sostituito mensilmente.

Gary Stokes, il fondatore e direttore di OceansAsia ha recentemente parlato di Green Queen riferendosi al problema dell’inquinamento da plastica degli oceani dovuto alle mascherine monouso. Lui ritiene che le persone dovrebbero iniziare a eliminare le mascherine monouso per un’opzione riutilizzabile.

“All’inizio, c’è stato il panico. Ora ci sono molte compagnie che realizzano mascherine riutilizzabili e i governi le stanno anche distribuendo; è dunque possibile in questa fase eliminare quelle monouso” ha detto.

Altre idee innovative anti-inquinamento

ShoeX non è l’unica compagnia che si è adattata alla situazione della crisi creando prodotti innovativi che possano essere rilevanti per ridurre le preoccupazioni dei consumatori. Un’altra idea viene dalla StatGear, una compagnia con base a New York, che si occupa di equipaggiamento tattico. Essa ha recentemente lanciato l’Hygiene Hand, uno strumento di ottone designato per essere usato su superfici condivise che è interamente antimicrobico e 100% riciclabile.

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