La vicenda dei marò, Massimiliano Girone e Salvatore Latorre, “sia affrontata nelle sedi opportune, che sono le sedi internazionali”. Lo ha chiesto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon. “E’ una richiesta – ha detto Renzi a Bruxelles – doverosa e legittima”.

La richiesta del premier al segretario delle Nazioni Unite non è nuova. Già il 26 febbraio Renzi aveva sottolineato, in una conversazione telefonica con Ban, l’asserita arbitrarietà della detenzione in India dei due fucilieri e il carattere internazionale della vicenda, ricevendo assicurazioni circa il “massimo impegno dell’Onu”, come riferiva una nota di Palazzo Chigi.

Renzi: “Chiediamo rispetto delle regole” – Ora il presidente del Consiglio italiano, approfittando del vertice Ue-Africa a Bruxelles, è tornato alla carica. “Noi che diamo alle Nazioni Unite abbiamo il dovere di chiedere un’attenzione perché ci sia il rispetto delle regole. Non chiediamo trattamenti di favore. Chiediamo che le regole siano seguite” ha dichiarato al termine della riunione.

Mogherini: “La Nato è al nostro fianco” – Per l’Italia, nella vicenda dei marò, “è importante che ci sia un riconoscimento del fatto che il tema dell’immunità funzionale è tema importante per tutti”. Lo ha detto a Bruxelles il ministro degli Esteri Federica Mogherini sottolineando che tale riconoscimento è stato già fatto “e continua ad esserci” da parte del segretario generale della Nato Rasmussen. Girone e Latorre, ha aggiunto, “non erano in India per motivi privati, ma per motivi di servizio”.

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