Mercoledì 24 ottobre 2018, alle ore 16:30, nell’affollato, accogliente e lussuoso “Salone dei Marmi” – Palazzo di Città, Salerno, si è svolta la Cerimonia di premiazione della XIV edizione del “Premio Internazionale A. Grassi” , 2018 – Salerno, indetto dall’Accademia Grassi, in un’atmosfera di lieta allegria.

Tra i premiati figura Mario Festa, che si è classificato al primo posto con la poesia “Nutrimi” (III tematica: espressione libera), recitata con calorosa espressività da Linda Stagni. Il pubblico ha applaudito intensamente la performance dei poeti che hanno recitato le poesie vincitrici. Hanno partecipato all’evento autorità locali e nazionali. La serata è stata allietata da alcuni piacevoli intermezzi musicali

NUTRIMI
di Mario Festa

L’aria si profuma di primavera.
La natura si desta,
fa festa,
esplode nella gioia
di mille colori.
Io, triste, con il solito
vestito della solitudine,
cucito addosso,
percorro le impervie vie della vita.
Vivo nel buio.
Rivesti della tua luce
il mio nero mondo.
Fammi vedere il bello.
Nutrimi di sorrisi, di belle parole.
Nutrimi dell’allegria
della tua gioiosa compagnia.
Mettimi le ali per volare
nei cieli sereni,
respirare l’infinito.
Non lasciarmi solo!…
Fammi sentire
la tua calorosa presenza,
aiutami a scalare
le alte montagne dell’esistenza.

Motivazione della giuria:

“Nutrimi” – Rapporto difficile tra l’uomo e la natura, tra il brutto ed il bello, la tristezza e la gioia che nell’aria di primavera. Ed è ad essa – alla primavera – che il solitario e depresso uomo (leopardiano) fa ricorso affinchè possa strappargli di dosso il suo “vestito oscuro” e possa nutrirlo con l’allegria della sua gioiosa compagnia. Infatti, solo la gioia di vivere, che è nella primavera, potrà dargli forza ed un senso alla sua triste esistenza.

Voci di lettori

Gentilissimo Mario Festa,
E, a proposito di successi… Complimenti di cuore per il premio che avete vinto con la poesia “Nutrimi”.L’ho trovata davvero molto interessante, con quel velo di malinconica tristezza che fa contrasto con la natura festante della primavera, ma che comunque non perde mai la speranza di ritrovare il sorriso e di poter volare fino a scalare le alture dell’esistenza.
Un componimento intriso di emozioni e sentimenti che traspaiono verso per verso e arrivano al cuore del lettore, il quale si sente di schierarsi dalla parte di chi, soprattutto in un mondo così social, è circondato da tanti corpi, ma poche anime vere.La poesia lascia una porta aperta, anzi, spalancata alla speranza che oggi si sta sempre di più estinguendo.
Una vittoria certamente meritata per il bel messaggio che lancia questo bellissimo componimento.
Cordiali saluti
Iolanda Della Monica

“Nutrimi”.. .da ‘nutrire’ significa fornire quanto necessario al sostentamento, e arricchire, coltivare nell’anima un sentimento, avere una disposizione verso qualcuno; andando più a fondo, nutrirsi di pensieri, emozioni e vissuto. Qui troviamo il nutrimento come testimonianza dell’amore, della rinascita interiore, attraverso la conoscenza del raggiungimento di gioia e felicità per realizzare il destino, nonostante l’incalzare del tempo.
I simboli tratti dalla natura descrivono perfettamente il sentire dell’autore, che racconta la tristezza come un abito che non toglie più di dosso, ma esprime la gioia di ammirare il bello attorno a sé, e si palesa la voglia di disfarsi di quel “vestito della solitudine”, per essere pervaso dalla felicità che può originarsi dalla consapevolezza di avere accanto persone care amorevoli, cui si chiede il sostegno per “scalare le alte montagne dell’esistenza”. Binomio natura/uomo perfettamente rappresentato, metafore e simbolismi prendono forma offrendo al lettore spunti per riflettere sull’esistenza e sulla bellezza della vita e dei buoni sentimenti.
Donatella Palazzo

Caro Mario,
nel leggere la tua poesia “Nutrimi “, fin dal primo verso, mi sono emozionata. Le tue parole arrivano sempre e scatenano tutti i sensi. Attraverso questi meravigliosi versi mi sono sentita proiettata nelle bellezze dell’Universo e non solo. Quando si ha la consapevolezza di poter rivolgere una preghiera a Colui che tutto può non ci si sente soli, abbandonati ed è proprio in questi momenti che rinasce il desiderio di vedere la luce e il bello, di nutrirsi di pace e sorrisi, di ammirare il variopinto quadro della natura in primavera. La tua poesia spinge alla riflessione e sei
tu stesso, nonostante un velo di malinconia, a mettere le ali a chi ti legge per poter volare nei cieli sereni . Il tuo desiderio si esaudisce nel momento in cui sai che c’è qualcuno che ascolterà la tua accorata preghiera.
Grazie Mario
Maddalena De Fazio
……….
Ecco il mio commento:
Mario Festa con questi versi canta la bellezza e la ricchezza del creato, della natura che lo circonda e lo allieta, enfatizzando il contrasto tra la natura stessa e la propria solitudine, così forte da essere descritta come un abito aderente, strettamente legato alle asprezze che la vita gli riserva. In questo complesso quadro esistenziale, fatto di luci ed ombre, egli ha l’umiltà di chiedere aiuto, con lucidità, con speranza, fondate in una profonda fiducia, anelando con tutte le forze alla comunione, desiderando intensamente di respirare l’infinito, a cui peraltro ogni essere umano è destinato. In tal modo il difficile cammino dell’esistenza, pur duro, diventa più leggero e acquista perfino il sapore di una gioia da gustare nonostante il dolore.
Andrea Salomone

Gent.mo prof.Mario,
di seguito commento su “Nutrimi.”
Festante e gioiosa esortazione allo zampillante vivere, di una pietosa anima errante per desolate strade di una società cinica, abbandonarsi al respiro della maestosità di Madre natura, innegabile culla di pace ed armonia!
Incomparabile bravura di un grande poeta. Grazie professore! Antonia Napoli

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