Mario Draghi e la politica nelle stelle

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Potremmo sintetizzare ed archiviare il tutto in una citazione “Whatever it takes”. Una vera e propria esplosione del simbolismo vergineo. Esistono uomini con un destino facilmente rintracciabile e delineato fin da subito. Alcuni grafici di nascita sono intrisi di valori che direzionano verso un obiettivo ben preciso: è il caso del nostro Presidente del Consiglio Draghi e la politica.

Chi è Mario Draghi?

Uno spettacolare accumulo di pianeti nella servizievole Vergine nell’ottavo settore, relativo alla politica, fanno del Premier un uomo nato per gestire le risorse altrui. Uomo umile, tanto che direbbe di non aver fatto nulla di speciale anche se avesse salvato il mondo. I gradi di Urano (lavoro/industria), Plutone (risorse e sfruttamento) e Marte (azione) sono fortemente stimolati. L’ottavo settore e i valori scorpione ci parlano di denaro altrui, non per niente è stato uno dei più giovani Direttori Generali del Ministero del Tesoro, passato poi alla Banca d’Italia ed infine diventato Presidente della Banca Centrale Europea salvando, con determinazione e decisione, l’euro dalle speculazioni. Dopo il ritiro del 2019 ritorna a farsi sentire in piena pandemia, in difesa delle imprese (Urano) suggerendo di garantire loro liquidità necessaria per sopravvivere, evitando sprechi ed ottimizzando sussidi.

Draghi e la politica: efficienza ed utilità

La Vergine, nei suoi condizionamenti, aborra l’inutile e il futile, è un segno che mira all’efficienza con l’obiettivo di conservarla nel suo immobilismo atavico. La sua personalità non è certamente autorevole come lessi in una sua biografia. I retaggi del sesto segno zodiacale, amante dell’ordine, delle norme e delle regolarità, fanno di Draghi un uomo altamente rispettoso delle gerarchie. Una persona che preferisce parlare di metodo e non di talento, un esecutore perfetto per svolgere al meglio ruoli di potere. La forte presenza di pianeti nell’ottavo settore ci parla di dominio. Un dominio bi-direzionale che corre il rischio di essere in qualche modo dominato da chi sta sopra di lui, accettando di buon grado imposizioni che giungono dall’alto. Questo è un bene per il mondo della politica, meno bene per il popolo.


Il Conte di Montecitorio: non staccheremo la spina a Draghi


Mario Draghi dopo la scomparsa dei genitori

In una intervista di Antonella Boralevi rilasciata su La stampa, venne riportata questa frase pronunciata da Mario Draghi: “I giovani sono così, reagiscono d’istinto alle avversità, si oppongono alla depressione senza bisogno di pensarci”. I condizionamenti della vergine allontanano i rappresentanti del segno dal pensiero della morte. Quando perse i suoi genitori invece di cadere in depressione o rischiare altre pericolose devianze, si attaccò alla vita più che mai. Si aggrappò a ciò che ritiene vitale: utilità, ordine, disciplina e metodo, nel tentativo di ripulire e normalizzare un pezzo della sua vita che ad un certo momento, ha deviato da una linearità incomprensibile, una traiettoria così “anormale” che gli permise di attivare uno scudo difensivo in grado, quasi, di non considerare reale ciò che gli è successo. E’ un condottiero, più stratega che soldato d’assalto, ma si batterà per il Paese con il pugnale tra i denti.

Cosa dicono le stelle per Draghi e la politica nei prossimi mesi?

I transiti attuali vedono un Nettuno stazionare nel settore economico in perfetto trigono a Giove di nascita. Questo potrebbe significare una visione di “successo” per permettere una sana ripresa economica. La ripresa non sarà indolore, poiché Saturno bisticcia con Urano posizionato nel settore della patria, pronosticando interventi drastici e tagliando spese superflue. Ahimè in Italia rappresentano forse la fetta maggiore per cui vedremo come reagiranno i “Signori” ai quali Draghi dovrà rendere conto. Non ama mostrarsi in pubblico, anche se sarà costretto a farlo in varie circostanze. Detesta perdere tempo e questo pone decisamente a suo favore. La situazione italiana è piuttosto grave dal punto di vista della crescita e dello sviluppo, ma se glielo permetteranno, il Premier, possiede le qualità giuste per poterci salvare dal pantano nel quale siamo immersi da troppo tempo.