Mario Airò alla mostra L’ESCA del Museo di Termoli

Un'esposizione che racconta anche i protagonista del Premio Termoli

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Mario Airò
L'opera di Mario Airò

Alla mostra L’ESCA partecipano Mario Airò, Stefano Arienti, Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Miltos Manetas, Eva Marisaldi, Liliana Moro, Paola Pivi, Alessandra Tesi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej Xhafa. Appuntamento dal 4 giugno all’11 settembre nelle sale di MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli. Saranno in esposizione trenta opere provenienti da una collezione privata.


Serena Vestrucci scelta da Trust per l’arte contemporanea


Perché Mario Airò e altri artisti a L’ESCA?

L’esposizione è incentrata su alcuni artisti emersi nel panorama dell’arte italiana negli anni Novanta. Si tratta di persone che hanno saputo giocare con diversi linguaggi e convenzioni dell’arte contemporanea. Alcuni hanno continuato a lavorare con successo, altri invece saltuariamente o addirittura hanno smesso di esporre. Il titolo fa riferimento alla relazione tra collezionista e talenti che nasce con un “colpo di fulmine” per l’opera d’arte. La mostra rivela il risultato di rapporti costruiti negli anni dall’appassionato con assidue frequentazioni degli studi dei creativi, gallerie e spazi espositivi in diverse città italiane.

Una mostra che parla della storia del Premio Termoli

L’ESCA racconta una parte di storia della collezione privata, influenzata anche dalla visione di alcune opere che hanno fatto la storia del Premio Termoli. Lavori conosciuti prima ancora che diventassero parte della collezione permanente di MACTE. Con una collezione raccolta in quarant’anni, L’esposizione rappresenta un’occasione unica per scoprire opere che raccontano approcci critici, giocosi, narcisi. I lavori hanno in comune un’insofferenza ai materiali e alle tecniche tradizionali in favore di una vena dissacratoria e introspettiva. Liberata dalla dimensione domestica, nella sale del museo, la collezione respira, rivelando tutta la sua ricchezza nella condivisione. La visita al museo è agevolata da un’audioguida che racconta episodi legati alle opere e di come alcune di esse sono entrate nella raccolta. Sarà poi pubblicato un catalogo della mostra. L’inaugurazione è in programma sabato 4 giugno dalle 18.

Immagine da cartella stampa.