Marina di Campo saluta Fulvio, giostraio dal cuore gentile

0
878

In tutti i paesi, soprattutto i più piccoli, ci sono dei personaggi diversi dagli altri, con qualcosa di speciale. A volte sono nativi del luogo, altre volte vengono da lontano ma è come se vivessero qui da sempre. È il caso di un amico, una persona che ci ha lasciati troppo presto.

La mia Isola d’Elba è una piccola realtà. Marina di Campo, uno dei suoi comuni, è una ancora più piccola realtà. Qui accade tutto ciò che succede spesso nei luoghi turistici: d’inverno tranquilla e silenziosa, d’estate piena di vita e di eventi.

Tra i vari spettacoli e artisti che affollano la mia Marina di Campo nei mesi estivi, c’era anche una piccola giostra. Era una giostra artigianale, costruita per essere mossa a pedali, con l’ausilio di una bicicletta manovrata dal suo creatore. I bambini la adoravano, e lui, il giostraio, aveva sempre un sorriso per tutti, grandi e piccoli, e quando non stava alla giostra amava andare in giro a “catturare” sorrisi. Quelli dei compaesani, che per lui erano tutti amici.

Fulvio Fino non era nato qui. Veniva da fuori, era un “foresto”, come li chiamiamo spesso: eppure era comparso in paese come venuto dal nulla, come un essere magico, e oltre ad ambientarsi presto era entrato rapidamente a far parte della comunità. Non aveva fatto grandi cose per riuscirci: erano bastati il suo sorriso e la sua gentilezza, prima ancora della sua piccola giostra.

Purtroppo però la vita non sempre va come vorremmo. Ormai da qualche mese Fulvio non stava bene. Cercava sempre di rassicurare tutti, soprattutto dal suo profilo Facebook, dove continuava a pubblicare i suoi begli scritti. Pubblicava foto delle persone che si prendevano cura di lui, dei medici, degli infermieri del nostro ospedale. Era così, Fulvio: prendeva sempre le cose come venivano, e sapeva, come lo sanno solo le persone speciali, che la vita era comunque bella, e che visto che non potevamo controllarla, tanto valeva prendere tutto dal lato positivo.

E qualche giorno fa, Fulvio ci ha lasciato. Ieri pomeriggio suo figlio e i suoi amici hanno deciso di organizzare un omaggio, così semplice come era lui: riuniti tutti sulla spiaggia di Marina di Campo, dove spesso trovava spazio la sua giostra, con tanti bambini coi palloncini. Un breve discorso ad opera del nostro parroco, don Mauro, anch’egli suo amico, che ha messo d’accordo credenti e non.

Agli occhi di molti potrebbe sembrare una cosa insignificante. Eppure sicuramente tutti conosciamo una persona come Fulvio, che sapeva far del bene e lo faceva solo con un gesto gentile, come salutare sempre, o regalare un lecca lecca ad ogni bambino che salisse sulla sua giostra. Per questo chi vi scrive ha voluto condividere questa piccola cosa dalla mia piccola realtà: per ricordarci che non servono grandi cose per farsi amare, e che è vero, la vita non è giusta.

Ma ogni persona può fare la differenza in questo nostro mondo così difficile e ormai disabituato alla gentilezza, che guarda sempre con sospetto chi tende una mano senza secondi fini.

Dunque arrivederci, amico. Ti ricorderemo sempre sorridere alla vita, dovunque tu sia.

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here