Maria Zanetti e la ricerca informale nella grafica

L'esposizione presenta sculture in marmo e ceramica raku e lavori su carta dell'artista

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Maria Zanetti
Maria Zanetti, "Anello di Febe", libro d'artista, tecnica mista materica su carta

S’intitola Viaggio al cuore dell’arte la mostra personale di Maria Zanetti, promossa dal Comune di Rubiera, dall’1 al 30 ottobre. Allestita al Complesso monumentale de L’Ospitale inaugura sabato alle 16 alla presenza dell’artista del Sindaco Emanuele Cavallaro e l’Assessore alla Cultura Rita Boni. Curata da Sandro Parmiggiani, l’esposizione ripercorre le tappe salienti di una carriera sessantennale, caratterizzata da una ricerca incessante. L’artista desiderava oltrepassare ogni limite, sulle tracce di nuovi luoghi da esplorare e immaginare. Arte come conquista interiore di sensibilità; “saper vedere” e “saper fare” in grado di dare senso ad un’intera vita.


Vasco Bendini, dall’Informale all’Arte povera


Cosa caratterizza la ricerca di Maria Zanetti?

Definibile, per approssimazione, “informale”, la ricerca di Maria Zanetti rivela rimandi surrealisti, echi delle esperienze spazialiste. Si osserva la vicinanza a un’idea di astrazione originata dall’auscultazione della materia. Tante sono le forme d’espressione utilizzate dall’artista che spazia dal disegno alla pittura, a volte arricchita con sabbie e inserti. Sperimenta anche la scultura marmo, terracotta, ceramica raku e la grafica, suo linguaggio d’elezione.

Le opere su carte di Maria Zanetti

Sandro Parmiggiani parla dei lavori della creativa. «Nelle opere su carta si esaltano le capacità dell’artista di associare e fondere tecniche diverse, mai comunque dismettendo il ricorso alla calcografica. Una tecnica che pare essere diventata nel tempo la lingua espressiva fondante, dalla quale non può prescindere, avendole attribuito il ruolo di una sorta di luogo elettivo. Un “grembo” che genera, orienta e definisce la visione che andrà prendendo corpo su quella superficie. Il fascino dell’opera di Maria Zanetti è del resto soprattutto nel suo tenace, inesausto andare alla ricerca di soluzioni compositive e espressive che catturano brandelli di ulteriore verità. Quindi capaci di illuminare nuove scoperte, come se ogni meta raggiunta fosse solo parziale e richiedesse di rimettersi presto in viaggio».

La mostra Viaggio al cuore dell’arte

Il percorso espositivo comprende un centinaio di opere, prevalentemente sculture in marmo e ceramica raku, opere su carta e dipinti su tela. I lavori sono realizzati dagli anni settanta ad oggi. Saranno inoltre presentati alcuni libri d’artista, creati a partire da carte ricercate o confezionate personalmente dall’autrice. Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Grafiche STEP di Parma con la prefazione di Rita Boni, un testo critico di Sandro Parmiggiani e le fotografie di Elena Bellini. La mostra è visitabile fino al 30 ottobre sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

Maria Zanetti

L’artista è nata a Soliera nel 1940. Dal 2002, vive e lavora a Rubiera (Reggio Emilia). Si è diplomata all’Istituto d’Arte Adolfo Venturi di Modena e tra i suoi insegnanti ci sono Luigi Spazzapan e Pompeo Vecchiati, maestri di ricerche e sperimentazioni. Vi ha poi ricoperto la cattedra di Disegno dal vero. Esaurita una prima esperienza figurativa, Maria Zanetti si immerge nell’informale, utilizzando le tecniche grafiche di cui si è appropriata. Sviluppa un’acuta sensibilità per i materiali e la carta che lei produce a mano ricorrendo alle lavorazioni per la fabbricazione. L’amore per xilografia e monotipo è alimentato dalla frequentazione della Scuola Internazionale della Grafica di Venezia, dove insegnerà Aerografia. La conoscenza e il confronto con l’opera di artisti quali Pizzinato, Licata, Vedova, Spacal, Santomaso arricchiscono la sua esperienza. Presta attenzione all’affinamento delle possibilità espressive della materia e del gesto col ricorso a materiali di recupero e scarto.

Artista e la poesia

L’interesse per la poesia la porta a immergersi in testi e a frequentare poeti, realizzando libri d’artista, spesso in copia unica, nei quali testo e immagine dialogano e reciprocamente si illuminano. All’inizio degli anni novanta Maria Zanetti s’immerge in una nuova esperienza la scultura, utilizzando materiali quali i vari tipi di marmo e di graniti, frequentando gli atelier di alcuni artisti e lo Studio Nicoli di Carrara. Poi inizia a cimentarsi con l’antica tecnica giapponese della ceramica raku. Tiene la mostra personale d’esordio al Ridotto del Teatro di Carpi nel 1974, e da allora moltissime sono le esposizioni e le partecipazioni a premi di pittura e scultura. Tra gli autori di testi dedicati alla sua opera: Roberto Armenia, Andrea Biavardi, Luciano Bertacchini, Rino Cardone, Gilberto Cavicchioli, Jacqueline Ceresoli, Cecilia Corradini. Quindi Lorena Corradini, Mauro Corradini, Enzo Di Martino, Vittorio Erlindo, Carlo Federico Teodoro, Michele Fuoco, Antonio Gasbarrini.

Immagine da cartella stampa.