Maria Teresa d’Austria, Imperatrice illuminata e maestra di diplomazia

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Maria Teresa d'Austria

Abbiamo recentemente parlato di una delle donne più potenti che la Storia ricordi, l’Imperatrice delle Russie Caterina la Grande (vi linko qui sotto il mio articolo a lei dedicato). La nostra protagonista, sua contemporanea e temibile rivale, nasceva nella giornata di oggi, il 13 maggio del 1717, ed era figlia dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo e di Elisabetta Cristina di Brunswick Wolfenbüttel, quest’ultima in gioventù celebrata per la sua bellezza.

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Maria Teresa d’Asburgo nasceva appunto il 13 maggio 1717 nel Castello di Hofburg, presso Vienna. Prima di lei i genitori avevano avuto l’erede maschio, morto però in fasce, e dopo altre due femmine (di cui una morta bambina). In teoria, quindi, avrebbe dovuto ascendere al trono, ma anche l’Austria, come la Francia, era vincolata alla legge salica, che permetteva tale diritto solo ai maschi. Per questo motivo il padre, pur dando alla figlia i primi rudimenti di politica, non la crebbe come possibile Imperatrice, sempre sperando nella nascita di un erede.

Non che Maria Teresa avesse bisogno di insegnamenti in materia politica. Fin da giovane manifestò spiccate abilità di strategia e di persuasione, virtù che le sarebbero tornate molto utili in futuro.

Mentre la giovane arciduchessa cresceva, suo padre tentava strade alternative. Aveva accolto nel suo palazzo il giovane principe Francesco Stefano di Lorena, figlio del duca Leopoldo: il suo piano era di concedergli la mano di Maria Teresa, facendo di lui in un certo senso il suo erede. Funzionò, ma solo in parte: la coppia si piacque, la futura Imperatrice in special modo era perdutamente innamorata del consorte, ma ugualmente non volle scendere a compromessi. Voleva ciò di cui aveva diritto, e nulla di meno.

Così, l’Imperatore emanò una legge ad hoc, la Prammatica Sanzione, in cui una clausola permetteva alle primogenite femmine di avere gli stessi diritti dei maschi in mancanza di questi ultimi. L’ambiziosa Maria Teresa ottenne quindi alla morte del padre ciò che voleva, il potere assoluto.

Nonostante i numerosi tradimenti del marito, sposato nel 1736, il matrimonio si rivelò felice e fecondo. Insieme la coppia fondò la linea dinastica Asburgo Lorena, mettendo al mondo ben sedici figli, di cui solo cinque maschi. Questa linea prosegue ancora oggi, con discendenti ormai privi di ogni titolo nobiliare.

Purtroppo, come spesso capitava all’epoca, non tutti i figli raggiunsero l’età adulta. Sei morirono tra l’infanzia e l’adolescenza a causa del vaiolo (Maria Teresa d’Austria fu la prima in Europa a sperimentare il vaccino, facendolo inoculare anche ai suoi stessi figli), e tra essi il suo maschio prediletto, Carlo Giuseppe, morto nel 1761 a sedici anni. Altri tre furono destinati alla vita ecclesiastica, due badesse ed un arcivescovo. Citiamo poi i più famosi, Giuseppe II e Leopoldo II suoi discendenti, Maria Carolina regina delle Due Sicilie, e naturalmente Maria Antonietta.

Il regno di Maria Teresa fu costellato di rivalità e guerre, ma anche da un rinnovato benessere. Peculiare fu la sua abilità nel “piazzare” i figli nelle maggiori corti d’Europa, tramite una complicata rete di matrimoni: ad esempio, il figlio Ferdinando fu destinato a Beatrice d’Este, mentre la figlia Maria Amalia a Ferdinando di Borbone Parma.

Maria Teresa d’Asburgo si spense il 29 novembre 1780, a Vienna, lasciando l’impero nelle mani del figlio maggiore. Aveva sessantatré anni ed aveva regnato per quaranta.

Come sempre succede parlando di grandi personaggi, ci sarebbero ancora mille cose da dire su questa donna eccezionale. Intelligente, lungimirante, molto esigente con i figli (celebri sono le sue lettere di biasimo alla figlia Maria Antonietta), esternamente dura ed inflessibile, seppe cambiare il volto dell’Austria e ancora oggi è ricordata come uno dei più grandi sovrani che il Paese abbia avuto. La celebriamo, quindi, a trecentotré anni dalla sua nascita.

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