2 novembre 1755 nasce Maria Antonietta

"Come potevo sapere che lo stato versasse in simili condizioni? Quando chiedevo del denaro me ne veniva dato il doppio del richiesto!" Maria Antonietta

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La nascita della futura Imperatrice

Maria Antonietta nasce il 2 novembre 1755 a Vienna, in Austria, era la figlia più giovane dell’Imperatrice Maria Teresa e dell’Imperatore Francesco I. La giovane Antonietta cresce circondata dal benessere e dal lusso, protetta dalle solide circostanze di palazzo, dove i suoi genitori per la sua istruzione, assumevano insegnanti per impartirgli insegnamenti degni del suo lignaggio. Come ogni bambina qualsiasi però, Maria adorava giocare con sua sorella, Maria Carolina.

Maria Teresa d’Austria, madre di Maria Antonietta

Lo sfarzo della vita di palazzo nascondeva anche dei lati poco piacevoli, per esempio la mancanza di sposare chi ha scelto il proprio cuore. I suoi genitori, infatti le precludono qualsiasi libertà di scelta promettendola in matrimonio al Principe di Francia. Bene, questo non era certamente un amore, se così possiamo definirlo romantico, ma più una specie di trattato di alleanza tra Francia e Austria.

Matrimonio con il delfino di Francia

Nel 1770 il matrimonio ebbe luogo: Maria Antonietta ed il delfino di Francia avevano rispettivamente 15 e 16 anni, e non si erano mai visti prima. Si trattò di un evento colossale, osservato da più di 5.000 invitati. Per Maria Antonietta iniziava una nuova vita, essenzialmente pubblica. La sua grazia, così come essere l’antagonista alla favorita del Re, la contessa Du Barry, conquistarono ben presto la corte ed il popolo, ma il suo successo fu di breve durata.

L’abito da Sposa di Maria Antonietta

Contrariamente a quanto ci potremmo aspettarci, la vita di una regina nel XVIII secolo non era semplice. Per Maria Antonietta le difficoltà iniziarono molto presto. Da subito coltivò una vita sociale intensa, intromettendosi in lotte tra fazioni a corte che le procurarono acerrimi nemici nell’aristocrazia francese. Quando morì Luigi XV (1774), Maria Antonietta, diciannovenne, ed il marito Luigi XVI, ventenne, erano giovani e piuttosto impreparati.

Dopo la morte del re di Francia, Luigi XV, il marito di Maria Antonietta diviene re Luigi XVI. Di conseguenza, Maria divenne la regina di Francia. Non vi è alcun dubbio che lei aspettasse questo giorno a coronamento del suo successo.

Il vero prezzo da pagare per Maria Antonietta

Maria ha saputo utilizzare, o sfruttare, le risorse di palazzo, dall’ordinare nuove decorazioni, gioielli, al confezionamento di abiti da abbinare ad acconciature fantasiose. Comunque sia non si preoccupò mai della stabilità economica della Francia. Dopo un po’ di tempo, le critiche non tardarono ad arrivare con domande in merito al suo tenore di vita. I rivali del re, diffondendo voci sulla sua vita sfrenatamente elegante, iniziarono a mettere in cattiva luce la figura di Maria.

Alcuni dei gioielli appartenuti alla regina Maria Antonietta

Il suo carattere leggero e talvolta imprudente facilitò certamente i suoi nemici: in anni di crisi economiche le sue spese disinvolte apparivano inopportune. In altri casi si ritrovò suo malgrado in situazioni compromettenti.

Ben presto, la stampa iniziò a prenderla di mira, pubblicando sul suo conto storie che la mettevano in ridicolo, talvolta persino sconce: “l’Austriaca” era diventata, capro espiatorio per tutti i problemi della Francia.

La sfortuna bussa a palazzo

Il rischio della bancarotta era reale, e questo certamente dovuto anche alle immense spese sostenute dalla corte di Luigi XVI e dei suoi predecessori. Altre enormi somme di denaro erano state investite nella partecipazione francese alla Rivoluzione americana, per non parlare dei raccolti pessimi e delle epidemie.

“La libertà che guida il popolo” Eugène Delacroix 1830

Nel frattempo, a Parigi scoppiarono i primi tumulti: il 14 luglio la Bastiglia cadde, e ad agosto il sistema feudale ancora esistente fu destituito.

Con l’adozione della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del Cittadino (4 agosto 1789), principi come la sovranità popolare e la democrazia rappresentativa iniziarono ufficialmente ad ispirare i lavori dell’Assemblea Costituente. Tra i problemi discussi dall’Assemblea, spiccava in particolare quello del ruolo e dell’autorità da lasciare al re. 

La crisi e la fuga

In tutto ciò, la regina continuò ad essere un capro espiatorio per la stampa rivoluzionaria straniera, soprattutto perché legata ad una dinastia nemica della Francia rivoluzionaria (gli Asburgo-Lorena), Maria risulta come una donna di facili costumi e dalla dubbia moralità, una cospiratrice che tramava contro la Francia.

Il 21 giugno del 1791, in una situazione sempre più compromessa, Luigi XVI e Maria Antonietta tentarono di fuggire da Parigi, dirigendosi verso il confine con i Paesi Bassi Austriaci.

Vennero riconosciuti, ed accusati di tramare contro la Francia insieme al fratello di Maria Antonietta Leopoldo II, pronto secondo le accuse ad invadere la Francia per reinsediarli sul trono ed eliminare il governo rivoluzionario.

La capitolazione

La testa della regina

Nel 1791 il re e la regina di Francia si ritrovano imprigionati a Parigi. Man mano che i Giacobini consolidavano il controllo della Convenzione Nazionale, estromettendo le fazioni più moderate, si entrava nel periodo più drammatico della Rivoluzione, ricordato oggi come “Terrore”. In questo contesto, la situazione già infelice di Maria Antonietta peggiorò: il 16 ottobre, la regina venne accusata di alto tradimento, processata, e ghigliottinata all’età di 37 anni. 

 

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