Margherita Teresa d’Asburgo, imperatrice d’Austria e musa di Velásquez

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Ai più non dirà molto il nome di Margherita Teresa d’Asburgo. Ma sicuramente molti di noi hanno visto la sua immagine, ritratta da uno dei pittori più importanti nella Spagna del Seicento.

INFANTA DI SPAGNA

Nacque il 12 luglio del 1651 al Real Alcázar di Madrid, oggi scomparso. I suoi genitori erano Filippo IV di Spagna e Maria Anna d’Austria, allo stesso tempo cugini e zio e nipote.

A quei tempi era uso comune combinare matrimoni all’interno della stessa famiglia, anche perché in un modo o nell’altro tutte le maggiori dinastie erano, fondamentalmente, un unico grande albero genealogico. Gli effetti di questa tradizione erano però a dir poco catastrofici: la maggior parte dei figli morivano in tenera età, o sviluppavano problemi a livello genetico, mentale e anche fisico.

Questo problema colpì anche la coppia di cui parliamo. I due ebbero in totale sei figli con Margherita: ma quattro morirono bambini, e l’erede al trono, che divenne poi Carlo II ebbe gravi handicap fisici che gli impedirono, nonostante due matrimoni, di avere figli.

Quanto a Margherita, a differenza dei fratelli da un punto di vista fisico non presentava anomalie, e neppure a livello mentale. Era però di salute estremamente delicata, anche se questo non le impedì di sviluppare una meravigliosa bellezza fin da bambina.

LAS MENINAS E LA PROPOSTA DI MATRIMONIO

I capelli biondi e la figura delicata le fecero guadagnare l’attenzione del pittore Diego Velásquez, allora a servizio di Filippo IV. La ritrasse per la prima volta nel 1656: Margherita aveva allora cinque anni, ed è la figura centrale nel celeberrimo dipinto Las Meninas. All’epoca la bambina era già promessa sposa: essendo l’unica erede sana dei genitori, venne destinata a sposare lo zio Leopoldo I d’Asburgo. Egli era fratello di suo padre, ma era anche suo cugino. Velásquez venne incaricato quindi di ritrarre nel tempo la giovanissima Margherita, per permettere al promesso marito di seguire la sua crescita.

Il padre di Margherita era titubante all’idea delle nozze, e non solo perché la giovane gli era molto cara. Il punto focale, come per tutti i regnanti dell’epoca, stava sempre nel problema della successione. Il figlio Carlo era di salute assai fragile, e sembrava sempre in punto di morte: questo avrebbe reso Margherita potenziale regina di Spagna, ma non avrebbe potuto ambire a tale titolo se avesse sposato lo zio. In ogni caso, non si poteva andare contro il volere dell’imperatore, e così il fidanzamento fu suggellato.

IL MATRIMONIO E I FIGLI PERDUTI

Si dovette attendere il 1665, e insieme la morte di Filippo IV perché i preparativi delle nozze si facessero concreti. Margherita aveva allora quattordici anni, e l’anno seguente sposò lo zio per procura a Madrid il giorno di Pasqua, 25 aprile del 1666.

Il matrimonio durò in totale sei anni, e fu a quanto pare molto felice. Ma il problema della discendenza si ripresentò anche per la coppia imperiale: Margherita rimase incinta sei volte, ma solo quattro bambini sopravvissero. Di questi solo la secondogenita, l’arciduchessa Maria Antonia divenne adulta: gli altri, due maschi e una femmina, morirono alla nascita o entro il primo anno di vita.

La stessa Margherita divenne sempre più fragile col passare del tempo, indebolita dalle gravidanze e già di costituzione gracilissima. Rimasta incinta per l’ennesima volta, la gravidanza si presentò subito molto difficile e la prostrò totalmente. Costretta a letto, nella sua gola si sviluppò una massa tumorale che in breve tempo le provocò una congestione polmonare. La sfortunata imperatrice morì così a ventidue anni, lasciando lo sposo nella più profonda prostrazione.

Di Margherita Teresa d’Asburgo sappiamo effettivamente pochissimo. Ma la sua immagine rimane negli splendidi dipinti di Diego Velásquez, che ci rimanda una bambina e poi donna bellissima e fragile, minata fin dalla nascita dalle pessime scelte endogamiche del tempo. E che nasceva oggi, trecentosessantanove anni fa.

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