Margherita Hack: una vita fra le stelle

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Nasceva oggi a Firenze, nel 1922, Margherita Hack: astrofisica, accademica e divulgatrice scientifica italiana.

Una vita in ricerca

Non solo ricopre egregiamente il ruolo di professoressa di astronomia per ventotto anni presso l’Università di Trieste, ma è anche la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal ’64 fino all’87, facendolo diventare un Osservatorio rinomato a livello internazionale. Lavora in diversi osservatori americani ed europei e, per molto tempo, è un membro dell’ESA e della NASA.

La sua brillantezza contribuisce anche nella comunità astronomica italiana, attraverso la divulgazione. Questa promozione intensa consente l’espansione dell’attività della comunità astronomica italiana nell’utilizzo dei satelliti. Realizza tantissimi lavori originali e numerosi libri. Inoltre, nel 1978, fonda una rivista, L’Astronomia, e successivamente co-dirige la rivista Le Stelle, incentrata sulla divulgazione scientifica e la cultura astronomica. Per la sua ricerca scientifica, nel ’94 ha ricevuto la targa Giuseppe Piazzi e, l’anno successivo, si è aggiudicata il Premio Internazionale Cortina Ulisse.

Margherita Hack, nonostante dubiti fortemente dell’esistenza degli UFO, è convinta però che esistano altre forme di vita nella galassia, ma che è impossibile stabilirvi un contatto a causa della distanza. Fermamente atea, dal 2002 ricopre il ruolo di Presidente onoraria nell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. La Hack ritiene che l’etica non derivi dalla religione, ma da “principi di coscienza” che consentono di avere una visione laica della vita, rispettosa del prossimo e della sua libertà.

Le molteplici facce di Margherita Hack

Non è nota solo per le numerose ricerche scientifiche, ma anche per il suo interesse nel campo sociale e politico. La vediamo schierata con il Partito dei Comunisti Italiani nel 2006, candidandosi in diverse circoscrizioni della Camera, ma una volta eletta rinuncia al seggio ottenuto per dedicarsi all’astronomia. Nel 2013 fa parte, insieme a tanti nomi illustri, del comitato “Emma Bonino Presidente” che ha lo scopo di promuovere la candidatura di Emma Bonino come Presidente della Repubblica.

Margherita Hack è schierata contro la costruzione di centrali nucleari in Italia: <<l’Italia non è in grado di mantenere delle centrali nucleari, è un paese poco affidabile>>. Rimane comunque a favore della ricerca in questo campo e della “necessità di sviluppare al massimo le energie rinnovabili”, poiché esse soddisfano gran parte del fabbisogno energetico. Il suo interesse sociale e culturale non si limita solo alla scienza e alla politica, ma si affaccia anche nel mondo dei diritti civili, dichiarandosi a favore per il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

Questo la porta ad essere premiata come “Personaggio gay dell’anno”. Il suo impegno nel sociale non si ferma qui: Margherita Hack è anche animalista sin d bambina. E ancora, nell’ultima intervista nel 2013, afferma di essere contraria all’utilizzo esclusivo e obbligatorio della lingua inglese nelle università italiane: <<Secondo me non bisogna abbandonare la propria lingua, certi concetti si possono esprimere solo quando una lingua si conosce molto bene come la propria>>.

Margherita Hack: fra le stelle e l’universo

Pensate che Margherita Hack si sia “limitata” solo a questo? Certamente no! Infatti, seppur lontana dal mondo della musica, nel 2006 su richiesta di Stefano Pais – cantautore romano – scrive il testo del brano “Questo è il mondo”, con il quale il cantante si candida a partecipare al Festival di Sanremo dell’anno successivo. Il brano però non viene selezionato e nel manifestare il suo dissenso, Margherita Hack discute con Pippo Baudo, presentatore del Festival.

Perché parlare di lei oggi? Perché è esempio di quanto sia importante essere ambiziosi nella vita. Avere la curiosità di scoprire le piccole e le grandi cose dell’universo, rimanendo sempre umili. Margherita Hack ha provato, attraverso le sue capacità, di dare risposta alle domande più grandi dell’uomo: “Chi siamo? Da dove veniamo? Qual è il senso della nostra vita?”. Che condividiate le sue ricerche e scoperte o meno, ciò che di essenziale dev’essere colto dalla vita di Margherita Hack, è l’importanza di mettersi sempre in discussione e alla ricerca di ciò che da senso e valore alla nostra vita.

Come possiamo definire Margherita Hack? Una donna che ha posato il suo sguardo e il suo cuore fra le stelle e l’universo.


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1 COMMENT

  1. Margherita e è un esempio per tutti, ha sempre creduto senza se e senza ma a quello che faceva. Una COMETA da seguire.

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