“Un Margarita por favor!”, storia e preparazione del cocktail messicano

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Margarita, il cocktail più amato del Messico

Sapore robusto e dissetante, carattere intenso ed esotico: il Margarita è il cocktail simbolo del Messico più ricercato dagli amanti di tequila. Festeggiato il 22 febbraio negli USA durante il National Margarita day, questo cocktail della famiglia dei “sour” prende il significato di perla (in latino) e margherita (in spagnolo).

Chi ha inventato questo cocktail?

Sono in molti a contendersi il titolo di “padre” del Margarita. Nel 1936 Salvador Negrete offrì alla cognata Margarita un drink nuziale unendo un terzo di Triple Sec, Tequila e succo di lime creando così un vero e proprio must dei cocktail sour. Due anni dopo Carlos Herrea avanzò la pretesa di paternità sul Margarita combinando tequila bianca, succo di limone e Triple Sec; shakerando il tutto con ghiaccio tritato lo servì infine, anche in questo caso ad una donna. Anche nel 1948 Margaret Sames creò una ricetta di Margarita guarnendo il suo mix di ingredienti con del sale. Non è chiaro perciò chi sia il reale “padre” di questo cocktail, ma è sicuramente certo che il Margarita, con il suo inconfondibile gusto forte ma equilibrato incarni al meglio l’anima del Messico.

Proporzioni ingredienti

Oltre alle svariate ipotesi di paternità, esistono varie interpretazioni del Margarita e delle proporzioni dei suoi ingredienti, le più comuni sono:

  • 2:1:1 (50% tequila, 25% Triple Sec, 25% lime o succo di limone)
  • 3:2:1 (50% tequila, 33% Triple Sec, 17% lime o succo di limone)
  • 3:1:1 (60% tequila, 20% Triple Sec, 20% lime o succo di limone)
  • 1:1:1 (33% tequila, 33% Triple Sec, 33% lime o succo di limone)
  • 7:4:3 (50% tequila, 28,5% Triple Sec, 21,5% lime o succo di limone) standard suggerito dall’IBA (International Bartender Association)

Come si prepara il cocktail Margarita

Il procedimento è molto semplice. Dopo aver scelto le dosi degli ingredienti, frullateli con del ghiaccio, versateli nello shaker e poi in una coppa Margarita orlando il bordo della coppa con del sale a piacere. Oltre alla versione “on the rocks” ovvero del drink shakerato con ghiaccio, esiste quella “frozen” dove viene invece utilizzata una miscela di ghiaccio. Non vi resta che preparare questo delizioso cocktail e assaporarne il gusto per essere invasi dalle sensazioni di allegria e spensieratezza messicane.

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