Maredamare 2021: il beachwear è sempre più internazionale

Dal 24 al 26 luglio dalla Fortezza da Basso di Firenze torna Maredamare 2021: la fiera che mai come quest'anno avrà un respiro internazionale e punterà a contribuire al rilancio del beachwear.

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Maredamare 2021 Firenze
Maredamare 2021 a Firenze dal 24 al 26 luglio.

Si avvicina a grandi passi il ritorno di Maredamare 2021 che, dopo un anno di stop causato dall’emergenza coronavirus, si prepara a riaprire i battenti. L’evento si terrà dal 24 al 26 luglio a Firenze, presso la Fortezza da Basso. Questa quattordicesima edizione è destinata alla storia per il suo ampio respiro internazionale, infatti si stima che gli espositori stranieri sfioreranno il 50% delle presenze.


D’altronde, non è un caso se Maredamare ha ottenuto il riconoscimento come fiera internazionale, essendo diventata oggi un fiore all’occhiello e un importante punto di riferimento per il beachwear sia europeo che mondiale. Di recente sono state avviate anche importanti collaborazioni, come ad esempio quella con Istituto Commercio Estero
(ICE) che si occuperà di diffondere e promuovere all’estero l’importanza della manifestazione, oppure quella con ICEX (ente governativo spagnolo specializzato nell’internazionalizzazione delle imprese iberiche e nel richiamo di investitori esteri verso la Spagna), la cui presenza garantirà l’approdo a Firenze, durante la kermesse, di diversi brand provenienti dalla Spagna.

Infine c’è da segnalare il connubio con ABIT (Brazilian Textile and Apparel Industry Association), grazie al quale a Maredamare 2021 ci sarà una società brasiliana.

Questa costante crescita conferma quanto interesse, ma soprattutto quanta rilevanza venga data alla fiera del beachwear italiana che, anche nei periodi più complicati della pandemia di Covid-19, è riuscita a portare avanti la sua attività sia con l’evento organizzato online, sia con l’iniziativa Maredamare Academy.

Maredamare 2021: punta a rilanciare il mercato del beachwear

La crisi economica provocata dall’epidemia di coronavirus ha colpito inevitabilmente anche il beachwear. Stando ai dati di Confindustria Moda, se nel 2019 il settore aveva fatto segnare una crescita del 10,2%, invece nel 2020 (com’è accaduto per quasi tutto il mercato dei consumi) c’è stato un netto calo, con perdite generali stimate intorno al 14,9%. Ovviamente di queste difficoltà hanno risentito anche le esportazioni, diminuite dell’11,4% con un fatturato di 440 milioni di euro.

Le aziende del beachwear sono già pronte a ripartire, e confidano in una ripresa con la ripartenza del turismo quest’estate. Una ricerca statistica di Sita evidenzia come già a marzo ci sia stato un balzo in avanti dell’intero settore del 109%, con il terzo posto raggiunto dall’abbigliamento-intimo nella classifica degli acquisti.

Inoltre, il 33% degli italiani ha dichiarato che sente sempre di più l’esigenza di tornare ad avere un contatto fisico-diretto con i venditori, a patto che però sia nel segno della professionalità e della gratificazione. Infine Sita riporta che, in effetti, i consumatori hanno tutte le intenzioni di tornare a fare acquisti, infatti la maggioranza degli intervistati (58%) ha rivelato che tornerà a fare shopping al più presto, il 23% ha detto che lo farà solo se necessario, mentre il 19% preferisce attendere comunque i saldi.

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Con questi propositi, ci si augura che Maredamare 2021 possa dare il suo contributo nel fungere da volano per la ripartenza a tutti gli effetti del beachwear.