Marco Malvaldi e “Bolle di sapone” ai “Martedì letterari”

Ospite lo scrittore pisano che ha esordito con la serie di gialli del BarLume

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Marco Malvaldi
Lo scrittore Marco Malvaldi fotografato nello studio del fotografo Nicola Ughi

Il 26 ottobre sarà nel teatro dell’Opera di Sanremo Marco Malvaldi con il suo
“Bolle di sapone”. Lo scrittore è ospite della rassegna “Martedì letterari” alle 16.30.


Tre minuti a mezzanotte: intervista a Maria Mezzatesta


Che genere letterario ha scelto Marco Malvaldi per il libro?

Nella commedia gialla, ambientata in pieno lockdown, i Vecchietti del BarLume sono ancora protagonisti e sottili risolutori. Il loro sguardo è più che mai penetrante nelle ingiustizie sociali e nelle diseguaglianze messe in risalto dal momento tremendo. Ma sarà Massimo, come al solito, a mettere la parola fine a tutta l’intricata indagine. Il personaggio ha capacità di entrare in sintonia col prossimo, e arguzia sorprendente.

“Bolle di sapone”

Sono i giorni del Covid. Per la prima volta nei loro ottant’anni suonati, i Vecchietti del
BarLume si sentono tali. Sono isolati e dubitano di avere ancora un futuro. Il tempo
svanisce spulciando «ogni tipo di statistica sul virus esistente al mondo». Il bancone di
Massimo il Barrista, fino a ieri cabina della macchina del pettegolezzo investigativo, è
vuoto di chiacchiere. Persino la mamma dell’esercente, la Gigina, è ritornata a casa, e una voce spiritosa che si aggiunge al gruppo toscaneggiante.

Un’indagine per gli anziani del BarLume

Provvidenzialmente l’occasione «per non farsi i fatti loro» arriva. Alice, la Vicequestora fidanzata del Barrista, bloccata in Calabria per un corso di aggiornamento per poliziotti, chiede un’informazione a uno degli anziani. Quanto basta per insospettire la maldicenza e così scatenare i segugi venerandi. Cominciano infatti a indagare a una strana doppia morte di due anziani coniugi. Lui, proprietario di una catena di pizzerie, è stato fulminato da una fucilata mentre era in coda al supermercato; forse criminalità organizzata. La moglie è invece morta per una ingestione di botulino. Nonostante siano condannati a comunicare con computer e telefonini, per i vecchietti le coincidenze continuano a non esistere. Ritrovando il metodo confusionario che li ispira, il turpiloquio creativo, risolvono in smart working un intrigo a più piani. Ma usando anche tutta la pietà e la solidarietà sociale, che fu a lungo l’idea-forza di quella generazione.

Marco Malvaldi

Lo scrittore italiano è nato nel 1974. Ricercatore al Dipartimento di Chimica biorganica all’Università di Pisa, nel 2007 ha pubblicato “La briscola in cinque”. Accolto
con favore da critica e lettori, il romanzo è il primo di una serie di gialli nota come ciclo del BarLume. Ne fanno parte anche: “Il gioco delle tre carte”, “Il re dei giochi”, “La carta
più alta” e “Il telefono senza fili”. Nel 2011 sono usciti: “Scacco alla Torre”, un’atipica guida alla scoperta di Pisa e il giallo storico “Odore di chiuso”. Nei due anni successivi ha scritto “Come i fumi confusi”, “Milioni di milioni” e “Argento vivo”.

Scrittore che apprezza la buona tavola e la matematica

Ha poi dato alle stampe la guida enogastronomica letteraria “La famiglia Tortilla” e il saggio “Capra e calcoli”. Dal 2015 collabora col “Domenicale” de “Il Sole 24 ore”. Tra i suoi lavori
più recenti ci sono il romanzo “La battaglia navale”, il saggio “L’infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges”. Prolifico scrittore, esce anche con “Metodi matematici per la libertà”, “L’architetto dell’invisibile” e “Caos. Raccontare la matematica”. Marvaldi ha poi curato l’introduzione del saggio “Dante Alighieri. Tutte le opere”.

“Martedì letterari”, appuntamento il 29 ottobre

Un altro grande momento culturale è il programma il venerdì 29 ottobre alle 19. I lettori potranno quindi incontrare Massimo Bonelli. L’autore di “Rockonti. Storie ai
confini tra fantasia e realtà: Ventiquattro racconti fatti di musica e sogno” parla del suo libro.