Marco Claudio Marcello – 222 a. C: Battaglia di Clastidium

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Marco Claudio Marcello è un diplomatico, militare e Console della Repubblica di Roma, nel 222 a. C. A fronte di ciò, il politico rappresenta la carica imperiale romana per cinque volte e la città riacquisisce il potere dopo la seconda guerra punica. Di fatto il capo militare combatte nella Battaglia di Canne, contro il condottiero cartaginese Annibale, che ottiene la vittoria.  In seguito, negli scontri bellici contro i Galli Insubri, il generale romano ottiene la vittoria ed il successo col massimo onore militare.

Marco Claudio Marcello chi è?

Marco Claudio Marcello nasce nell’Antica Roma durante il 270 a. C. e decede a Venosa nel 208 a. C. Appartenente alla famiglia plebea Marcello, Marco discende anche dal casato etrusco e romano Gens Claudia. Con il primo incarico di consolato nel 222 a. C Marcello affronta la guerra contro i Galli, con il sostegno militare di Gneo Cornelio Scipione. In verità, lo scontro armato contro i Celti avviene nella zona di Acerrae, con il trionfo del capo romano, che rientra tra i generali vittoriosi dei Fasti triumphales, lista dei magistrati capitolini. Durante il conflitto bellico tra Roma e Cartagine, Claudio Marcello combatte contro il capo militare cartaginese Amilcare Barca, in Sicilia.

Nel 216 a. C. consegue la seconda guerra punica, con la disfatta della Battaglia di Canne, in cui il generale romano subisce una profonda sconfitta militare. A ragion per cui, Marcello raggiunge con le truppe rimanenti, il territorio pugliese di Canosa. Inoltre, il diplomatico romano tenta di bloccare i Campani, poiché appoggiano l’armata di Annibale e divengono suoi alleati. Dall’Assedio di Capua, per due anni avvengono gli scontri bellici tra la Repubblica romana e Cartagine, con la vittoria per il popolo celtico cartaginese.

La vittoria contro i Celti

Nel 210 a. C. nasce il conflitto armato tra Marcello ed Annibale, sulla conquista dell’antica città della Daunia, dal nome in origine Salapia Vetus, di amministrazione all’epoca dell’Antica Roma e dei Normanni. Inoltre, la popolazione dell’Apulia appoggia le azioni militari del capo cartaginese ed il generale romano decide una strategia bellica, di annientamento degli alleati nord – orientali dei Celti.

Consegue l’annessione della Numidia all’Impero Romano, con la sconfitta di Cartagine. Di fatto, la perdita delle truppe della Numidia causa un crollo militare dell’organizzazione strategica di Annibale, che perde contro i Romani. Intorno al 210 a. C. il Senato romano affronta la questione di rinomina degli incarichi governativi, per il Consolato della città.

Nella seconda guerra punica, tra i Consoli romani c’è Marco Valerio Levino, che governa dal 220 a. C. Ma il politico decide di raggiungere la Sicilia, per evitare possibili tentativi di attacco dei Celti e lascia la carica di Roma. Consegue la decisione del Senato romano, alla nomina di un dittatore che propone il popolo. A fronte di ciò, Marcello elegge Quinto Fulvio come dittatore di Roma.

La morte

Il generale romano decede a Venosa nel 208 a. C. all’età di sessantadue anni.

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