Marco Angelini e forme libere a “Chaos/Kosmos”

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Marco Angelini
L'artista espone alla mostra "Chaos/Kosmos" a Spazio Espanso

Il 23 settembre alle 19 inaugura allo Spazio Espanso la mostra “Chaos/Kosmos”. Sono in esposizione le opere di Marco Angelini, Elena P.V. Sanseverino EPVS, Andrea Pinchi, Sebastian Vimercati, Federica Zianni. L’allestimento è a cura di Paulina Grubiak. 


Paul Klee: l’arte oltre il pathos nell’ordine del movimento


Cosa rappresentano Marco Angelini e gli altri artisti?

Nei dipinti di Marco Angelini le forme che si diffondono liberamente sulla tela creano composizioni pittoriche specifiche. Le geometrie dai colori intensi introducono contrasto e si fondono con elementi fluidi e ibridi che danno l’impressione di movimento. Andrea Pinchi, invece, realizza quadri dominati da arrangiamenti lineari e tonalità tenui. Sottili fili di spago collegano singole parole, immagini, idee, producendo un sistema di pensieri, ricordi e parole. Federica Zianni reinterpreta elementi culturali e antichi miti, in una prospettiva nuova, appena colta. L’artista permette alle sculture di assumere fogge libere che si modellano per così dire dinanzi gli occhi dello spettatore.

“Saves” di EPVS

EPVS presenta un’opera realizzata per l’occasione, intitolata “Saves“, un omaggio alle precedenti versioni dell’installazione “The Pool”. La piscina è un contenitore di emozioni e storie, mostra l’invisibile, e un brano musicale di Sebastian Vimercati enfatizza l’opera. Il lavoro fa riferimento al parallelo tra lo spazio chiuso e le difficoltà incontrate dall’umanità in questo momento (dal testo critico di Paulina Grubiak).

L’idea proposta alla mostra

Nella mitologia antica, Chaos e Kosmos estrinsecano la storia dell’inizio del mondo. Sono gli elementi che si combattono, i corpi che si trasformano, una forma che si traveste in un’altra e tutto si mescola. Nelle opere in mostra forme geometriche si intrecciano a forme fluide. Le creazioni riflettono due concetti contraddittori: l’idea di disordine e armonia. Alcuni tra gli artisti rappresentano una sorta di microcosmo in lavori individuali, mondi organizzati in miniatura. Invece, altri mostrano la produzione in movimento, mentre è prendono forma, andando oltre la linea che ne delinea il contorno.

Un progetto di respiro internazionale

Il progetto, presentato a Varsavia nella Galleria Elektor (Mazowiecki Instytut Kultury) si sposta nel centro di Roma. Pertanto la mostra è visitabile al piano terra dello storico Palazzo Capizucchi progettato nel XVI secolo da Giacomo della Porta. Sono gli spazi adibiti a Biblioteca dagli anni ’50 fino al 2019 dal Centro culturale francese e dall’Università degli Studi RomaTRE. 

Anche Marco Angelini ha partecipato all’iniziativa per la Valle dei templi di Agrigento

L’esposizione è organizzata in collaborazione con Italian Storytelling Art Brand & District, concept di comunicazione relazionale di Rossana Danile. Nel periodo della prima quarantena del 2020, l’esperta ha coinvolto gli artisti Angelini, EPVS, Pinchi, Zianni, nel progetto “Siamo tessuto, trame connesse”. Un’iniziativa che coinvolge il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento in un dialogo tra mitologia greca e arte contemporanea. Nella mostra romana “Chaos/Kosmos” mito, racconto e arte contemporanea connettono ancora le trame. Continuano a narrare, connettere e strutturare spazi comuni, dove il pensiero degli artisti attiva processi di rigenerazione culturale. Così da “storia nasce storia e diventa una semplice narrazione di bellezza”. La mostra è visitabile fino al 23 ottobre ad ingressi contingentati secondo le normative vigenti.

Immagine da cartella stampa.