MARCHIONNE: DAL SUCCESSO ALLA MALATTIA

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Dipinto come l’uomo che ha conquistato l’America, poi bersagliato dalle critiche per non aver pagato le tasse, l’imprenditore 66enne lascia Fca e Ferrari a causa della malattia.
Marchionne
 
Figlio di un maresciallo dei Carabinieri e di un’istriana, Sergio Marchionne si laurea in filosofia all’università di Toronto. Successivamente si laurea anche in legge, per poi conseguire in master in business administration.
Lavora vari anni in Canada, come avvocato commercialista, come direttore dello sviluppo aziendale, amministratore delegato e poi presidente di varie aziende.
 
In seguito alla morte di Umberti Agnelli, nel Giugno del 2004 diventa amministratore del gruppo FIAT. Durante il 2012 arriva ad essere il manager più pagato in Italia. Dall’ottobre 2014 conquista anche il posto di presidente della Ferrari sostituendo Luca Cordero di Montezemolo.
 
Nei vari anni ha ricevuto odio, critiche, ma è stato anche celebrato come un innovatore in stile Steve Jobs.
Il personaggio sempre discusso per le questioni politiche ed economiche più calde, oggi però, è cliccatissimo sui social a causa delle gravi condizioni di salute.
La malattia
 
“Starò via solo pochi giorni” aveva detto Marchionne ai suoi collaboratori quel 27 Giugno, prima di entrare nella clinica di Zurigo dove tutt’ora è ricoverato in gravi condizioni.
Una semplice operazione alla spalla si leggeva sui quotidiani, dopo l’operazione però, la degenza si è prolungata in modo preoccupante.
 
Non è chiaro se le complicazioni siano derivate dall’operazione o a causa di una malattia che non era stata ancora diagnosticata.
 
La gravità dello stato di salute è però certa, da un comunicato diffuso la mattina del 22 Luglio, da John Elkann, si può infatti leggere: “Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti un senso di ingiustizia”.
I nuovi eredi
 
Chi ci sarà ora a sostituire Marchionne? Dopo un vertice svolto a Torino tra Fca, Ferrari e Cnh Industrial, Louis Carey Camilleri, già membro del board della Ferrari da qualche anno, è stato nominato nuovo amministratore delegato.
 
John Elkann, nipote dell’avvocato Gianni Agnelli, ex vice-presidente, è ora presidente della Ferrari. Il neo eletto commenta: “E’ stato un leader illuminato, da sempre punto di riferimento. Transizione dolorosa, ma garantirà massima continuità alle aziende.”
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