Marche – Operazione antiriciclaggio della GdF: tra Ancona e Fermo

La Guardia di Finanza compie 12 arresti per riciclaggio di denaro da 130 milioni. I responsabili erano pronti a chiedere i soldi per l’emergenza Covid.

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Una maxi operazione della Guardia di Finanzia ha fermato l’operazione di 12 malintenzionati, pronti a riciclare denaro ed a chiedere i fondi per l’emergenza Covid. A compiere l’operazione ci hanno pensato i nuclei di Polizia di diverse città italiane. Infatti hanno preso parte all’operazione il Nucleo di Polizia Economica Finanziaria di Ancona, dello Scico di Roma, di Fermo e della Compagnia di Civitanova Marche.

Le forze dell’ordine così, durante questo lunedì mattina hanno coordinato l’arresto di 12 malintenzionati, di cui nove in carcere e tre agli arresti domiciliari. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio l’operazione delle forze dell’ordine, che vede indagate ben 132 persone.

Questa mattina, così, è andata in scena una delle più grandi operazione della Guardia di Finanza dall’inizio di questo 2020. Infatti i finanzieri hanno messo fine ad un riciclaggio di denaro dal valore di 130 milioni di euro.

Nel mirino dei finanzieri sono finite ben 132 persone, indagate per diversi reati oltre al riciclaggio. Infatti tra i reati contestati ai malintenzionati troviamo associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, reati fiscali, riciclaggio e auto-riciclaggio. Ma non solo, infatti la mente dietro questa organizzazione criminale, ha più volte palesato il suo interesse nel richiedere i fondi per l’emergenza Coronavirus.

Ma non solo, l’obiettivo dell’organizzazione criminale era anche quello di utilizzare le società per avanzare richieste per le agevolazioni e le misure per la ripresa economica dopo la crisi scatenata dall’emergenza Covid-19. Così questa mattina, la Guardia di Finanza ha stroncato sul nascere i reati commessi dall’organizzazione per strappare allo stato fondi importantissimi per la ripresa economica.

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