Marche: nominate da Lonely Planet Best in Travel 2020

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Marche: nominate da Lonely Planet Best in Travel 2020

Un 2020 per la Regione Marche che si preannuncia ricco di attività e iniziative, a conferma del ruolo di rilievo che le ha tributato Lonenly Planet.

Le Marche nel 2020 saranno sinonimo di arte, cultura, sport, natura ed enogastronomia. Sono già iniziate le celebrazioni per il 500° anniversario dalla morte del grande artista Raffaello Sanzio.

Le Marche nominate nella guida di Lonely Planet

Nella guida Best in Travel 2020 di Lonely Planet si legge a proposito della Regione Marche:

Una delle ragioni del suo grande fascino è proprio quella di poter esplorare con calma, e in relativa solitudine, maestose rovine romane, svettanti architetture gotiche, massicci castelli medievali e sublimi palazzi rinascimentali che custodiscono collezioni d’arte tra le più ricche d’Italia. Il tutto racchiuso tra alte montagne boscose e la placida costa dell’Adriatico e condito da golosi festival gastronomici”.

In queste righe si condensa la motivazione espressa da Lonely Planet che ha fatto guadagnare alle Marche il titolo di Best in Travel 2020. Al secondo posto tre le dieci migliori al mondo e unica destinazione italiana in classifica, la Regione Marche dimostra anche con i numeri il motivo di questo primato.

Cosa visitare?

Cominciate da città come Ascoli Piceno, città medievale tra le più belle d’Italia, con le sue torri e i palazzi in travertino  Loreto sede di uno dei santuari mariani più celebri d’Europa e nel contempo è ricca di opere d’arte. Ovviamente ricordatevi di Urbino, città UNESCO.

Le Marche sono un vero e proprio museo diffuso, un parco naturale e marino. Da un lato dove spicca il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi con l’eccezionale spettacolo delle Grotte di Frasassi. Dall’altro una rete di città d’arte e borghi storici incastonati in un mare di colline coltivate, che si affacciano su vallate che vanno dal mare all’ Appennino. Sono conservati capolavori di Raffaello, Piero della Francesca e Lorenzo Lotto, P.P. Rubens e Tiziano, teatri storici del XVIII secolo, strade e anfiteatri romani, librerie storiche, botteghe di ceramica. Una regione che offre un cartellone culturale ricco di manifestazioni note a livello internazionale. Ad esempio, citiamo il Rossini Opera Festival a Pesaro, lo Sferisterio Opera Festival a Macerata e a Jesi e nella Vallesina il Festival Pergolesi Spontini, fino al Summer Jumboree a Senigallia.

Le eccellenze enogastronomiche

Le Marche sono anche rinomate per le loro eccellenze enogastronomiche, come il Prosciutto di Carpegna, i moscioli della baia del Conero, il tartufo di Acqualagna. Importante anche la presenza di chef stellati come il tre stelle Michelin Mauro Uliassi e il due stelle Moreno Cedroni, entrambi attivi a Senigallia.

Marche Outdoor

Punta di diamante della proposta turistica marchigiana per il 2020 è il progetto Marche Outdoor. E’ stato inaugurato nel 2019 e che avrà come testimonial d’eccezione il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali. La filosofia del progetto è quella di promuovere un’economia del territorio sostenibile. Propone la bicicletta come mezzo e non come “fine” e facendo vivere al cicloturista tutte le emozioni che la regione può offrire, attraverso 24 percorsi ciclabili che interessano tutte le Marche.

Non solo, la filosofia del progetto è stata sposata anche dall’artista Michelangelo Pistoletto, che ha coniato il concetto di “Marche Rebirth”. L’obiettivo è rilanciare il territorio duramente colpito dal sisma del 2016 attraverso le risorse materiali, paesaggistiche e artistiche e immateriali. Si trasformano in un’opera artistica collettiva che può essere percorsa dal viaggiatore, in particolare seguendo i percorsi cicloturistici proposti. Una modalità di scoperta e di viaggio a impatto zero ed ecosostenibile che permette al ciclo-turista di vivere e assaporare le emozioni e i prodotti che il territorio marchigiano può offrire con le sue biodiversità, colori e sapori diversificati ed un paesaggio naturale “intatto”.

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