Manufatti del Benin: Oxford e Cambridge trattano

Le autorità nigeriane hanno chiesto la restituzione che i musei universitari stanno valutando

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manufatti del Benin
Testa in bronzo della collezione Pitt-Rivers (Immagine del Museo di Oxford)

Le Università di Oxford e Cambridge prendono in considerazione la restituzione dei manufatti del Benin conservati nel Regno Unito. Si tratta di un gruppo di 213 sculture conservate ai centri culturali Pitt Rivers e Ashmolean e al Museo di Archeologia e Antropologia. Le istituzioni si muovono quindi in direzione del ritorno dei pezzi in Nigeria dove è in fase di costruzione uno spazio espositivo dell’arte africana occidentale.


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Quali manufatti del Benin custodiscono le Università di Oxford e Cambridge?

Le collezioni dell’Ateneo di Oxford riuniscono pezzi portati nel Regno Unito dopo la spedizione punitiva a Benin City del febbraio 1897. Hanno partecipato all’operazione l’Ammiraglio George Le Clerc Egerton, William John Ansorge, Henry Balfour, Beatrice Braithwaite Batty. Ci sono oggetti in bronzo intarsiato, contenitori, utensili teste e figure in avorio, bastoni del comando e ornamenti e placchette. Anche a Cambridge si conservano manufatti che provengono dall’attuale Nigeria e testimoniano la creatività e la cultura delle genti africane. Ci sono opere celebrative in stile Udo.

Benin Dialogue Group

Il Museo di Archeologia e Antropologia di Cambridge e Pitt Rivers di Oxford fanno parte dal 2017 del Benin Dialogue Group. Una realtà che riunisce le istituzioni culturali europee e nigeriane interessate nel tutelare il patrimonio nigeriano e restituire i pezzi al paese d’origine. Quindi da alcuni anni le Università inglesi dialogano con i rappresentanti dello Stato africano per trovare una soluzione alla questione. Si occupano di studiare i manufatti e anche di digitalizzare le collezioni in un database che riunisca tutte le opere saccheggiate.

Le decisioni in merito ai manufatti del Benin degli atenei di Oxford e Cambridge

Il Consiglio dell’Università di Oxford a giugno ha valutato la possibilità di restituire i manufatti, ma la decisione spetta a Charity Commission. Qualora si optasse per il ritorno in Africa di 97 pezzi, sarà predisposto il trasferimento del titolo legale degli oggetti alla Commissione nazionale nigeriana per musei e monumenti. I funzionari di Cambridge si stanno occupando della riconsegna di 116 lotti. Ciò comporta anche una riorganizzazione della collezione che è coerente perché collegata alla spedizione e al colonialismo.