Manuele I Comneno: il nuovo Acritis e basileus dei Romei

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Manuele I Comneno è un imperatore e militare bizantino del Basso Medioevo. Dal 1143 il sovrano orientale mantiene la carica fino alla morte. Inoltre, l’imperatore dimostra grande abilità nelle battaglie di guerra, tanto da ricevere il saluto del popolo, come nuovo Acritis. Tuttavia nell’epoca dell’oscurantismo, l’appellativo del capo levantino trae spunto dal romanzo cavalleresco Digenis Akritas, da cui il mito eroe.

Manuele I Comneno chi è?

Manuele I Comneno nasce a Costantinopoli, il 28 novembre 1118 e decede nella città di origine, il 24 settembre 1180. Il padre è Giovanni II Comneno e Manuele risulta il quarto figlio minore, mentre i fratelli sono: Alessio, Andronico, Isacco. Durante la giovinezza, Manuele aspira alla carriera militare e predilige gli studi scientifici, artistici e di retorica. Di fatto, la successione al trono spetta di diritto ai fratelli maggiori.

Manuele I Comneno: la vita privata

Manuele sposa Berta di Sulzbach, parente dell’imperatore del Sacro Romano Impero, Corrado III. In seguito dalla coppia nascono le figlie Maria ed Anna.  

Manuele I Comneno diventa imperatore

Nel 1143, Giovanni II ed i figli decidono di conquistare la regione dell’Attalia, dove i Selgiudichi detengono il controllo. Durante il viaggio verso il territorio turco, il primogenito ed erede al trono Alessio muore ed accade lo stesso per Andronico. Lo stesso anno, il padre contrae un’infezione grave e nomina Manuele  imperatore bizantino. A fronte di ciò, Giovanni II proclama: “Accogliete dunque il ragazzo Manuele come signore unito a Dio e come regnante per mia decisione. Manuele imperatore dei Romani”.

L’opposizione al trono, della nobiltà

In seguito alla morte e successione di Giovanni II, il ceto nobile non accetta lo stato di carica del figlio Manuele. Di fatto, il nuovo imperatore decide la costruzione di un monastero, in memoria del padre e parte per la missione della Cilicia. In seguito, Manuele nomina come patriarca di Costantinopoli Michele II Curcuas ed il clero apprezza. Nel 1143, Manuele riceve l’incoronazione di basileus dei Romei.

Le conquiste di Antiochia e le crociate

Il sovrano dei Romei decide di riprendere possesso dei castelli, nei pressi di Antiocchia, di dominio di Raimondo di Poitiers. A ragion per cui, le truppe bizantine dell’imperatore riprendono i territori di Antiochia. Nella prima crociata, i tedeschi partono da Ratisbona con la guida di Corrado III, con soldati che distruggono il territorio bizantino. Di fatto, il sovrano orientale interviene con delle truppe militari, che conducono i tedeschi a Costantinopoli. Inoltre, l’imperatore bizantino risolve la questione con la crociata tedesca, nel giuramento di fedeltà verso se stesso, da parte di Corrado III.

Il dissenso della Francia, per la tregua con i Turchi

Il popolo francese esprime contrarietà nei confronti di Manuele, per l’intervento di tregua contro le truppe turche. In realtà, l’imperatore levantino affronta con diplomazia ed intelletto le opposizioni ideologiche della Francia. Inoltre, Manuele pianifica una strategia risolutiva per la questione francese, dove consiglia ai crociati di rimanere nei confini bizantini. Dopo qualche giorno, la crociata tedesca subisce la sconfitta dall’esercito turco. Intanto, il re siciliano Ruggero II di Savoia tenta di entrare in Costantinopoli. In breve tempo, una popolazione di origine balcanica oltrepassa i confini bizantini. A fronte di ciò, Manuele crea un’alleanza con Corrado III di Svevia e la seconda crociata diventa difficile. In seguito, il sovrano germanico contrae una malattia ad Efeso e le strategie di difesa non hanno buon esito.

Caratteristiche dell’imperatore d’Oriente

L’imperatore bizantino diviene un personaggio dalle abili qualità diplomatiche e militari. Inoltre, in campo bellico, Manuele guida la potenza d’Oriente con valide strategie tattiche. Mentre, i sudditi non condividono le tradizioni occidentali del sovrano. Di fatto, l’opinione orientale di Bisanzio, non apprezza neppure l’architettura e le abitudini dell’imperatore, che accoglie anche nella visione esterna all’Oriente.

La morte

Manuele I Comneno decede a Costantinopoli, il 24 settembre del 1180, all’età di sessantadue anni.

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