Manor Dolls: le bambole spaventose di Nadia Marcella

L'artista scozzese crea riproduzioni umane dai caratteri terrificanti anche per musei e spettacoli

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Tra gli oggetti che possono contribuire a rendere terrificante l’atmosfera della notte di Halloween ci sono le Manor dolls. Le creazioni dell’artista scozzese Nadia Marcella sono bambole che sembrano uscite da un film horror.


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Come sono realizzate le darkling Manor Dolls?

Nadia utilizza cartapesta, acrilico, acquerello e gesso per dare forma a fobie, ossessioni e manie. Inoltre, per la realizzazione di bambole spaventose impiega anche legno, corda e filo riciclati. Volti cadaverici in cellulosa con collante o solfato di calcio e corpi dalla struttura in fibra vegetale sono gli elementi costituenti delle marionette. L’artista crea anche su ordinazione via Internet, seguendo le richieste dei committenti. In genere, le pupe sono aggraziate, dai lineamenti fini e con abiti sfarzosi. Invece, Marcella presenta dolls agghiaccianti che sono la rappresentazione dei mali che affliggono l’umanità.

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I collezionisti seguono gli account dell’artista e acquistano le bambole a prezzi che vanno da 40 a 60 £. Ha cominciato a realizzare i lavori nel periodo del lockdown e molte richieste le sono pervenute per Ognissanti. Talvolta crea pezzi che hanno un volto raccapricciante, ma indossano abiti sontuosi, a contrasto con l’aspetto crudo. Spesso invece rappresenta dei volti innocenti, ma con dettagli che fanno intuire la malvagità e la devianza. La sua idea nasce anche dal fatto che molte persone hanno paura delle pupe perché hanno un aspetto antropomorfo.

Le Manor dolls per musei e scenografie cinematografiche

Gli utenti della rete hanno dimostrato interesse nei confronti delle opere di Marcella e anche i musei vogliono i suoi lavori. Infatti, alcune esposizioni permanenti le hanno commissionato delle pupe per inserirle nelle raccolte. Alcuni collezionisti usano poi le bambole per le scenografie teatrali o cinematografiche. Nadia dà alle creazioni nomi che identificano il demonio per renderle più terrificanti.