Manlio Sgalambro: Kant, Nietzsche e Franco Battiato

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Roma 18 agosto 2009. Manlio Sgalambto, filosofo, collaboratore stretto del cantautore Franco Battiato. Foto: Rino Bianchi

Manlio Sgalambro è uno scrittore, paroliere, cantautore e filosofo italiano, della prima parte del 1900 e del 2000. La notorietà del filosofo arriva attraverso i brani che compone per il cantautore Franco Battiato e per l’influenza culturale di Nietzsche. Mentre le concezioni di pensiero di Kant trovano disapprovazione per lo scrittore. Inoltre, le dinamiche del nichilismo ricevono dissenso in alcuni contesti storici, nel rifiuto delle regole esistenziali, in quanto assenti da qualsiasi obiettivo. Tra le opere in collaborazione con Battiato figurano: L’ombrello e la macchina da cucire, Un vecchio cameriere, L’esistenza di Dio, La cura ed altre.

Manlio Sgalambro chi è?

Manlio Sgalambro nasce a Lentini il 9 dicembre 1924 e decede a Catania il 6 marzo 2014. La famiglia vive una situazione economica benestante. La terra di origine è la Sicilia e Manlio trascorre l’infanzia nella provincia di Siracusa. All’età di ventitré anni, Manlio decide di frequentare l’Università degli studi di Catania. Inoltre, lo studente esprime il proprio pensiero sull’ambiente accademico e dichiara: “Erano loro che occupavano tutto lo spazio culturale. Ma io non mi ritrovavo affatto in quei sistemi complessi e completi, dove ogni cosa era già stata incasellata. Per me pensare era una destructio piuttosto che una costructio. Ero io che notavo le rovine, piuttosto che la bellezza. Questo era un po’ scomodo e non certamente accademico”.

Manlio Sgalambro: la vita privata

Nel 1963, Manlio si sposa e dalla coppia nascono cinque figli, di cui: Elena, Simona, Riccardo, Irene ed Elisa. Ecco un pensiero di Sgalambro, sul matrimonio: “Il matrimonio è un momento, come dice Hegel, in cui la realtà determinata entra nell’individuo. Dunque, il matrimonio non coincide semplicemente con l’amore per una persona, ma con la durata. Ecco dove sta l’essenza quasi teologica del matrimonio”.

Manlio Sgalambro: la filosofia

Lo scrittore siciliano conosce la filosofia durante l’adolescenza, con l’opera di Roberto Ardigò La formazione naturale nel fatto del sistema solare. In seguito, Sgalambro prosegue le letture di filosofia con diversi autori, come: William James, Husserl e Schopenhauer. A fronte di ciò, i testi del letterato e pensatore tedesco dell’epoca moderna, coinvolgono le ideologie dell’autore. Di fatto, la corrente di pensiero dello studioso di Francoforte appoggia le teorie di Kant e segue l’influsso illuminista, insieme ai concetti di Platone. Tuttavia, emerge un parallelismo tra le differenti correnti di pensiero, dove nasce la fusione delle stesse, con l’influenza delle dottrine orientali.

Le collaborazioni

Nel 1945, Sgalambro inizia una collaborazione con la rivista catanese di Leonardo Grassi, dal nome Prisma. A fronte di ciò, nasce la prima opera Paralipomeni all’irrazionalismo. Dalla fine degli anni Cinquanta, lo scrittore collabora con Sebastiano Addamo, per il periodico Incidenze, con l’articolo dal titolo Crepuscolo e notte nella ristampa del 2011. Durante lo stesso periodo, Sgalambro collabora anche con la rivista Tempo presente, di Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte. A fine degli anni Settanta, Sgalambro realizza il libro dal nome La morte del sole.

Inoltre, lo scrittore scrive alla casa editrice un pensiero sulla sua opera: “E lì è rimasto per due anni. Ma siccome io sono fatto in questo modo, non ho chiesto niente. Poi è arrivata una telefonata a mia moglie. Mi chiedevano di andare a Milano, per prendere contatto con l’editore. Roberto Calasso mi disse che quel libro non era maturo, era marcio. Ed era esattamente così”.

L’incontro con Battiato

Nel 1993, Sgalambro incontra Franco Battiato, alla presentazione di alcune proprie opere. In seguito, il cantautore italiano contatta il filosofo siciliano. A fronte di ciò, Sgalambro riceve la proposta della stesura di un libro, per l’opera de Il cavaliere dell’intelletto, che accetta. Inoltre, il letterato propone a Battiato con ironia, una collaborazione di un disco per musica pop. A ragion per cui, nasce una collaborazione professionale tra l’autore ed il cantautore.

Le opere

Tra le opere dell’autore e filosofo siciliano, per le collaborazioni di album di testi e voce, ci sono: L’ombrello e la macchina da cucire, Piccolo pub, Fornicazione, Moto browniano, Tao, Un vecchio cameriere, Strani giorni, Di passaggio, La cura, Memorie di Giulia, Canzone chimica, L’imboscata live tour, Shock in my town, Auto da fé, La preda, La quiete dopo un addio, Personalità empirica ed altre.

La morte

Il filosofo siciliano decede a Catania il 6 marzo del 2014, all’età di ottantanove anni.

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