“Manita” del Pescara al Genoa. Zeman trasforma gli abruzzesi

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Il cambio in panchina fa bene al Pescara che, con Zeman, ritorna alla vittoria in Serie A dopo 43 turni di assenza (Fiorentina-Pescara 6 Gennaio 2013), contro un deludente Genoa.

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I padroni di casa scendono in campo con il 4-3-3, modulo preferito dal tecnico Ceco, mentre Juric risponde con un 3-4-3 e si affida in attacco ai gol del giovane talento Simeone.

Gli abruzzesi colpiscono subito al 5°, lancio in prondità di Bruno per Cerri che salta La Manna in uscita e riesce a metterla in mezzo dalla linea di fondo campo, assist che carambola sui piedi di Orban che la mette dentro nella porta sbagliata.

Il Pescara gioca su ritmi alti, i quali il Genoa non riesce a mantenere, infatti al 19° trovano il raddoppio con Caprari da calcio d’angolo, corner battuto corto per Biraghi che con un lungo lancio filtrante trova Caprari il quale con la punta del piede batte ancora La Manna.

La squadra genoana nel primo tempo non riesce quasi mai ad uscire dalla propria area di rigore, mentre il Pescara non si ferma più, al 31° trova il 3-0, gol di Benali, altro lancio in profondità, questa volta di Verre, per l’attaccante libico che a tu per tu con il portiere del Genoa non sbaglia, facendo impazzire i tifosi abruzzesi sugli spalti, mentre gli ultras avversari avviliti lasciano lo stadio già al 40° del primo tempo.

Juric prova a dare una scossa ai suoi e al 28° del primo tempo apporta il primo cambio, dentro Pandev fuori Hiljemark, per offrire più chance in attacco; ma la prima frazione finisce sul risultato di 3-0 in cui il Genoa non si è mai reso pericoloso davanti alla porta presieduta da Bizzarri.

Ad inizio ripresa altro cambio per Juric che lascia negli spogliatoi Lazovic a fa entrare al suo posto Pinilla, ma la storia della gara non cambia, sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con Caprari che davanti alla porta si fa ipnotizzare da La Manna che gli nega la gioia della doppietta.

Al 60° il tecnico genoano tenta il tutto per tutto, esce Simeone dentro Edenilson, che ci prova subito con una conclusione deviata da Coda la quale finisce larga di poco.

Intorno al 70° anche Zeman sfrutta i cambi, prima fuori Verre per Muntari e più tardi Benali, che riceve una standing ovation dall’Adriatico, lascia il posto a Pepe.

All’81° il Pescara aumenta ancora il proprio vantaggio, ancora Caprari, che salta di netto Burdisso e Cataldi e imbuca la palla all’angolino firmando così il 4-0.

Partita virtualmente chiusa, Zeman apporta l’ultimo cambio a disposizione, fuori Coda per Bovo; ma il suo Pescara non conclude qui la propria goleada infatti all’87° Cerri di destro sfrutta un buon traversone di Zampano, firmando la “manita” ad un disastroso Genoa.

Il Pescara rimane ultimo in classifica, ma l’arrivo del nuovo tecnico dà nuove speranza, riaprendo così la scalata verso la zona salvezza. Per il Genoa al contrario è notte fonda, infatti gli uomini di Juric non vincono da ben 2 mesi, ed hanno ottenuto nelle ultime 9 partite solamente 2 punti finendo al 16° posto e portando il tecnico ad un passo dall’esonero, si presume come nuovo sostituto l’ex allenatore dell’Hellas Verona Mandorlini.

 

 

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