Manifestazione in Ancona: arrivano Putzu e Carloni, proteste accese a Pesaro

In Ancona manifestazione pacifica contro il Dpcm, a Pesaro un ristoratore si è ribellato invitando a cena 90 persone.

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Un gruppo di cittadini tra ristoratori e titolari di palestre si sono ritrovati per una manifestazione pacifica in Ancona davanti la Regione Marche. Con loro il neo consigliere regionale Andrea Putzu e l’assessore e vicepresidente Mirco Carloni. Diversa la dinamica della manifestazione avvenuta a Pesaro. Qui un ristoratore ha protestato invitando a cena 90 persone nel suo locale.

Manifestazione in Ancona: arrivano anche Putzu e Carloni

Abbiamo spiegato loro che la Regione non può annullare un Decreto Legge“, ha dichiarato alla nostra redazione il consigliere Putzu a cui è stata affidata la Commissione per Attività Produttive, dello Sviluppo Economico e del Turismo.Tutti i presidenti di regione, tra cui Acquaroli, hanno fatto presente il rischio legato alla chiusura delle attività. Nonostante questo il Governo ha preso la decisione di chiudere, non considerando il parere delle Regioni”.

Bisogna dare l’ opportunità fino alle 23-23,30 di poter lavorare, a rischio c’è l’intero indotto in sofferenza. E’ brutto vedere la disperazione della gente. Bisognerebbe dare più spazio alle Regioni. E’ inaccettabile nel senso della democrazia, che il governo non prenda in considerazione i problemi delle regioni“.

Manifestazione in Ancona. Putzu: “Ci sono intere categorie che hanno investito risorse per mettere a norma il proprio locale”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Putzu ha aggiunto: “Il virus non viaggia in base all’orario, certo è che bisogna fare più controlli. E’ legittimo che chi rispetta le regole rimanga aperto, chi non le rispetta è giusto che chiuda. Ci sono intere categorie che hanno investito risorse per mettere a norma il proprio locale comprando mascherine per i clienti, plexiglas, materiale disinfettante”.

Non posso che condividere la rabbia e l’indignazione di queste persone, per colpa di un dpcm, hanno dovuto chiudere i battenti senza avere certezze sul proprio futuro”.

Carloni: “Lavoriamo sperando di far cambiare idea a questo governo”

L’assessore all’agricoltura e vicepresidente della Regione Mirco Carloni durante l’incontro ha fatto presente che la Regione si sta attivando con misure di sostegno adeguate a fronteggiare il momento, ma la situazione è molto preoccupante.

Questo dpcm deve essere cambiato, lo abbiamo detto in conferenza Stato Regioni, ma non siamo stati ascoltati. Ovviamente lavoriamo ancora sperando di fare cambiare idea al governo. Dobbiamo rispettare le regole per evitare che si diffonda il virus, ma non è giusto scaricare su palestre, ristoranti e bar la mancanza”.

Pesaro: la “pagliacciata” della cena in 90 presso un ristorante

A Pesaro l’entrata in vigore del Dpcm ha alimentato la rabbia di un ristoratore, che ha avuto l’idea di opporsi al decreto, invitando 90 persone a cena. La polizia ha fatto irruzione nel ristorante intorno alle 20,30. All’arrivo degli agenti di polizia, il ristoratore ha impedito in tutti i modi l’accesso alle forze dell’ordine, mentre la gente continuava a mangiare pizza, urlando e brindando: “unitevi a noi“.

Pagliacciata pericolosa?

Pagliacciata pericolosa“, l’ha definita il primo cittadino Matteo Ricci. “Un conto è manifestare legittimamente e pacificamente, un altro è fare pagliacciate pericolose contro la legge. La legge si rispetta sempre, a maggior ragione durante una pandemia. Tra l’altro con questa iniziativa infelice si è rischiato di rovinare la manifestazione di tante persone, che in piazza hanno espresso il proprio disagio e la propria paura per il futuro”.

Pesaro: la manifestazione in piazza del Popolo

La serata si è conclusa con la manifestazione in piazza del Popolo organizzata dall’imprenditore Umberto Carriera. Il governo ha deciso di chiudere tutte le attività che rispettano i protocolli come palestre, piscine, bar e ristoranti. E’ vergognoso, commenta Carriera.

Sarà una morte annunciata per migliaia di imprese. Sono tanti gli imprenditori che non chiuderanno, io sono uno tra questi. Devo difendere i miei dipendenti, il nostro futuro, i miei investimenti, conclude l’imprenditore. In piazza a Pesaro urla e grida di libertà, mentre a fatica si cercava di rispettare la distanza di sicurezza.

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