Manga e Olimpiadi: sport che appassiona e fa crescere

Fabio Bartoli ha pubblicato il libro "Anime e sport" in cui fa riferimento a cartoni sullo sport

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Manga e Olimpiadi
Mimì e la nazionale di pallavolo

Nel pieno dei giochi sportivi mondiali, l’entusiasmo per la vittoria di una medaglia può invogliare a cercare informazioni sull’argomento. Gli appassionati di cultura giapponese non hanno che l’imbarazzo della scelta nel cercare in fumetteria volumetti su manga e Olimpiadi.


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Quali sono le caratteristiche dei titoli di manga e Olimpiadi?

Sono storie che raccontano di giovani atleti che si impegnano a conquistare il podio, tra allenamenti e vicende sentimentali. Nella società giapponese lo sport è importante soprattutto tra gli adolescenti, tanto che a scuola gli studenti trascorrono parte del tempo ai club. La palestra, la coesione all’interno di un gruppo, il desiderio di mostrare le proprie capacità sono fattori che contribuiscono alla crescita personale. Nell’etica nipponica infatti assumono rilevanza i concetti di supotsudō (lo sport come via) e konjō (tenacia).

Fabio Bartoli e “Anime e sport”

Nel libro edito quest’anno da Tenué, lo scrittore analizza il rapporto esistente tra Olimpiadi e Giappone. Anime e manga parlano dell’evento di Tokyo del 1964 e delle edizioni successive della manifestazione sportiva. Descrivendo squadre e campioni, i disegnatori fanno riferimento anche a situazioni politiche e sociali, la Guerra fredda, lo sguardo all’America capitalista. L’autore ricorda i cartoni degli anni Settanta e Ottanta con cui sono cresciute intere generazioni di ragazzi.

La pallavolo di manga e Olimpiadi

“Attack No.1” in Italia è conosciuto come “Mimì e la nazionale di pallavolo” ed è ambientato nel 1969. Il volley era appena entrato nel novero delle discipline olimpiche a Tokyo 64 e lo sport ha subito conquistato gli amanti dei giochi a squadra. Un cartone pensato per un pubblico femminile in cui la protagonista riesce a guadagnarsi un posto nel sestetto che rappresenta il Giappone.
“Mila e Shiro” invece descrive l’evento di Seul del 1988 e oltre alle battute portentose delle giocatrici, mostra il lato tenero della protagonista. La famiglia sostiene la ragazza e la sua passione e fa il tifo per lei, come il fidanzato più grande. La serie ha poi un sequel in cui i personaggi gareggiano a Pechino 2008.

“Holly e Benji” e altri cartoni sportivi

New team è una squadra di calcio locale che riunisce un gruppo di ragazzi caparbi e desiderosi di diventare fuoriclasse. Dai campionati di quartiere alle nazionali il percorso è lungo e difficoltoso, tra addii ai compagni, infortuni e obiettivi più ambiziosi. Holly supera se stesso e riesce, aiutato dall’allenatore Roberto, a entrare nella nazionale giapponese e sfidare gli europei.
La ginnasta Hilary arriva alle Olimpiadi di Seoul, mostrando grazia e eleganza e un talento fuori dal comune con clavette, palla e nastri. “Jennyla ragazza del judō” infine è un anime che in Italia è poco noto e parla di un altro sport che si pratica ai giochi dal 1964.