Le vittime sono due gemelli di 42 anni. La donna in gravissime condizioni. Negli ultimi tempi era affetta da problemi di salute e, vedova, era preoccupata per il futuro dei figli.

Una donna di 64 anni, Angela Manca, si è chiusa nella sua stanza con i figli disabili e li ha poi uccisi con un fucile da caccia. Poi ha tentato di togliersi la vita ed è stata ricoverata in gravissime condizioni. Il duplice omicidio è avvenuto a Mandas, in provincia di Cagliari.

Le vittime sono Paolo e Claudio Calledda, gemelli di 42 anni. Negli ultimi tempi la donna, vedova, era affetta da problemi di salute ed era preoccupata per il futuro dei figli.

L’omicida ha imbracciato un fucile regolarmente registrato, di proprietà del genero, e ha sparato ai due figli. Al momento della tragedia era sola in casa perché la figlia, medico di famiglia nell’Oristanese, si era momentaneamente allontanata dal paese con il marito. L’allarme è stato lanciato dai vicini.

Aveva problemi di salute – “Una mamma eroica, forse schiacciata psicologicamente da una situazione troppo pesante”, ha dichiarato Umberto Oppus, ex sindaco di Mandas per quindici anni. Angela Manca era rimasta vedova una decina di anni fa e aveva continuato, con l’aiuto della figlia medico, ad assistere con amore i due figli disabili. “Una famiglia di gente buona. La mamma non faceva mancare niente ai due figli e aveva organizzato per bene tutta l’assistenza necessaria per loro. Naturalmente lei era in prima linea, sempre presente”, ha aggiunto.

Negli ultimi tempi la donna aveva avuto problemi di salute. E la situazione, nonostante il prodigarsi dell’altra figlia, era diventata sempre più pesante. Ma più che altro a tormentare Angela era la preoccupazione, con l’avanzare di età e acciacchi, per il futuro dei due gemelli.

Tre anni fa abusò di farmaci – Il primo segnale di allarme risale a tre anni fa. Nel novembre del 2015, la donna era stata trovata in casa imbottita di farmaci. Intossicati dai medicinali anche i due gemelli, che allora avevano 39 anni. La corsa all’ospedale aveva scongiurato il peggio e si erano salvati tutti e tre, ma i medici avevano riscontrato nelle analisi una presenza eccessiva di principi attivi.

A dare l’allarme, all’epoca, era stata la figlia della donna, preoccupata perché nessuno rispondeva al telefono o andava ad aprire la porta. Sul caso la Procura di Cagliari aveva anche aperto un fascicolo per fare chiarezza.

L’episodio rimase tuttavia isolato e Angela Manca aveva continuato a prendersi cura dei figli come aveva sempre fatto. Potendo contare sulla consulenza della figlia medico e su una rete di assistenza che assicurava ai due gemelli tutte le attenzioni e le cure necessarie per le esigenze quotidiane.

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