Manchester: si lavora alla batteria ad aria liquida che abbatterà le emissioni inquinanti

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Batteria ad aria liquida: impianto in costruzione a Manchester.

Arriva dalla Gran Bretagna una notizia incoraggiante per la lotta all’inquinamento e alle emissioni di gas serra. Si sta lavorando, infatti, alla realizzazione di una grande struttura basata su una batteria ad aria liquida, già ribattezzata The Climate Emission Killer. Tra i principali problemi per l’impiego di energie rinnovabili vi è la fase dello stoccaggio nelle industrie, ma sembra proprio che l’impianto che sta sorgendo a Manchester sarà in grado di superare anche questa difficoltà e fornirà un valido contributo nell’abbattimento delle emissioni nocive per l’ambiente. Inoltre, pare che i costi di produzione siano equivalenti a circa la metà rispetto a quelli previsti per le batterie a ioni di litio.

Il quotidiano britannico The Guardian ha riportato che la struttura dovrebbe essere pronta e funzionante entro il 2022. Ha sottolineato l’efficienza di questa nuova energia rinnovabile che potrebbe essere conservata per diverse settimane e, in più, sarebbe in grado di alimentare fino a 200mila appartamenti. Il progetto green si basa sul fenomeno chimico della transizione di fase, sfruttando il passaggio delle molecole dallo stato solido a quello liquido sotto forma di gas per nulla inquinante.

La batteria ad aria liquida contribuirà all’abbattimento delle emissioni inquinanti.

Quando vi è una bassa richiesta dalla rete, l’energia rinnovabile viene utilizzata per comprimere l’aria e averla in una forma liquida utile per le fasi dello stoccaggio. Invece, quando emerge una maggiore domanda da parte della rete, viene liberata la pressione sull’aria liquida che a questo punto si trasforma in gas. Quest’ultimo diviene combustibile per una turbina eolica che, a sua volta, va a produrre energia elettrica senza inquinare l’ambiente e senza alcun rilascio di gas serra nell’atmosfera.

La batteria ad aria liquida potrebbe essere adottata in altri Paesi europei e negli USA

Una delle caratteristiche principali di questa nuova tecnologia ecologista è la sua versatilità in termini di erogazione di potenza, poiché può passare da 80 MW a 200 MW all’ora e a seconda delle esigenze. Ovviamente i responsabili del progetto ci tengono a sottolineare che tutto ciò avviene a emissioni zero. Le autorità governative di Manchester hanno deciso di appoggiare in pieno lo sviluppo di questa energia rinnovabile e hanno investito circa 10 milioni di sterline allo scopo di giungere al più presto al traguardo della decarbonizzazione. Inoltre ci si augura che quest’importante iniziativa possa rilanciare tutti i piani di sostenibilità che si sono fermati durante la fase acuta dell’emergenza coronavirus.

Per la prima volta in 130 anni, le energie rinnovabili superano il carbone in USA

Javier Cavada, amministratore delegato di Highview Power, l’azienda che ha lanciato l’idea della batteria ad aria liquida, ha ricordato a The Guardian che tra i maggiori nemici da combattere per migliorare la salute del pianeta ci sono i combustibili fossili. Ha sottolineato che la struttura in costruzione a Manchester darà un aiuto importante all’obiettivo delle emissioni zero e allo stesso tempo garantira «una maggiore flessibilità alla rete elettrica britannica, creando anche posti di lavoro».

Highview Power gestisce il progetto della batteria ad aria liquida.

L’azienda ha intenzione di ampliare la portata del suo progetto ad altre città del Regno Unito, dopodiché vorrebbe proporlo anche agli altri Paesi europei e agli Stati Uniti. Prima di tutto, però, il dirigente Cavada ha ricordato che adesso è importante completare lo stabilimento di Manchester perché, essendo il primo in assoluto, dovrà fare da apripista non solo ai successivi, ma anche da punto di riferimento per eventuali e ulteriori miglioramenti della tecnologia green.