Omicidio del 2017 a Genova. La donna uccise il marito con 12 coltellate perché lui la maltrattava. Per la donna la procura aveva chiesto una condanna di 16 anni, ora viene assolta per legittima difesa

Alessia Mendes, una ballerina brasiliana di 40 anni nel 2017 uccise il marito con 12 coltellate poiché questo la maltrattava e la insultava. Il giudice per l’udienza preliminare però ha deciso che non dovrà scontare nessuna pena perché quella è stata solo legittima difesa. Questa versione fu proposta dal legale della donna inizialmente, ma per il pm la donna avrebbe dovuto scontare 16 anni.

Dalle indagini della Squadra Mobile di Genova, l’uomo era indagato ed era già stato denunciato per maltrattamenti e lesioni verso la moglie. In particolare due casi erano stati denunciati durante l’ultimo anno prima che fosse ucciso. Per la prima vicenda il giudizio era stato rinviato, per la seconda invece le indagini erano ancora in corso.

Poi nel 2017 la donna durante una violenta lite con il marito ha deciso di mettere fine ai suoi maltrattamenti. Ha afferrato un coltello da cucina e ha inflitto 12 coltellate al marito. Successivamente si è barricata in casa minacciando di suicidarsi. Essenziale fu l’aiuto di una poliziotta che parlandole riuscì a farla desistere dall’idea del suicidio. La donna è stata arrestata e da quel omento è stata in carcere.

Oggi il giudice l’ha assolta perché il suo gesto è stato definito solo una legittima difesa. La donna è scoppiata in lacrime e si è inginocchiata ringraziandolo.  Molto probabilmente però la donna sarà costretta a tornare in cella per alcune dosi di droga che le vennero trovate addosso poco prima dell’omicidio.

In ogni caso il Procuratore Capo di Genova Francesco Cozzi dopo l’assoluzione ha detto:  “Dobbiamo leggere la motivazione, ma è molto probabile che impugneremo la sentenza. Anche perché occorre valutare se ci sono gli estremi per la legittima difesa”.  Aggiunge: “La legittima difesa deve essere attuale. E non basta avere subito maltrattamenti per giustificare un delitto. La vicenda poi non è così lineare, visto che la vittima è stata uccisa con 12 coltellate”. L’avvocato della donna invece è soddisfatto di questa decisione. Ha detto: “ Fondamentale è stata la Bpa, la Bloodstain pattern analysis. Abbiamo ricostruito la scena del crimine tramite l’analisi delle tracce di sangue. La scena parla e quello che dice spesso è oggettivo. Io credo sia la prima volta che a Genova venga usata una consulenza di questo tipo”.

Condividi e seguici nei social
error

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here