Il centro abitato è stato travolto dallʼesondazione del Reno a Castel Maggiore. Dopo diverse ore il fiume è tornato sotto i livelli dʼallarme.

“La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott’acqua, abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini”. Lo ha detto Claudia Muzic, sindaco del comune della Bassa Bolognese sul cui centro abitato si è riversata l’acqua dell’esondazione del Reno a Castel Maggiore. Oltre agli allagamenti, nella notte e nella prima mattinata si sono verificati ad Argelato anche blackout elettrici.

“La viabilità principale si sta liberando – spiega Muzic – l’acqua sta defluendo e riapriamo man mano le strade”, “l’Enel sta intervenendo per la mancanza di elettricità”. Il sindaco di Argelato sottolinea che la situazione ad Argelato “è davvero emergenziale”. “Non possiamo gestire una situazione di tale disagio ed emergenza per i cittadini se non con forze adeguate”, afferma.

Reno in discesa sotto ai livelli d’allarme – Grazie al miglioramento delle condizioni atmosferiche, dopo diverse ore la piena del Reno “sta scendendo sotto i livelli di allarme, anche se con un deflusso molto lento”. È il punto della Regione Emilia-Romagna dopo un vertice in prefettura. Circa 350 i residenti coinvolti nel comune più colpito, quello di Castel Maggiore, per 160 famiglie: di queste persone, 80 si sono state registrate al centro di accoglienza per ricevere assistenza, 55 alloggiate in albergo e altre hanno optato per l’autonoma sistemazione.

Ad Argelato ci sono state 120 persone evacuate e la frazione di Funo ha accolto 50 persone nel centro di accoglienza allestito ieri. Sono rientrati gli abitanti di Malacappa, evacuati precauzionalmente. Negli altri comuni risulta al momento qualche decina di case isolate a seguito dell’allagamento delle strade.

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